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TRADIZIONI E CULTURA MONDO RURALE | venerdì 12 gennaio 2018, 14:22

Candidatura a patrimonio dell'Unesco per la 1018° Foire St Ours

La dirigente regionale Tamara Cappellari e l'assessore regionale alle Attività produttive, Jean Pierre Guichardaz

La candidatura della Fiera di Sant’Orso a patrimonio mondiale dell’Unesco è stata proposta oggi dall'assessore regionale alle Attività produttive, Jean-Pierre Guichardaz, durante la conferenza stampa di presentazione dell'edizione 1018 della Millenaria. 

"L'unicità dell'evento, la qualità delle opere e la sua vita oltre il millennio -  ha spiegato Guichardaz - ne fanno patrimonio di ciascun valdostano da tutelare e promuovere nel mondo".

"L'iter di candidatura è molto lungo - ha precisato Guichardaz - lascio al mio successore lo spunto per un'eventuale iniziativa, ma non ci sono dubbi sul valore storico e culturale della Foire". Il prologo della Millenaria è fissato per sabato 27 gennaio quando si aprirà l'atelier, esposizione degli artigiani professionisti collocata nelle piazze Chanoux e Plouves.

"Quest'anno - ha sottolineato Tamara Cappellari, coordinatrice regionale del Dipartimento industria e artigianato dell'assessorato alle Attività produttive - sono 1.100 gli espositori attesi con sculture, mobili, tessuti e lavorazioni di vario genere".

La macchina organizzativa funziona a pieno ritmo e quest'anno è "pronta per affrontare il rischio neve anche immaginando lo scenario meteorologico più catastrofico", ha assicurato Guichardaz. Inizierà prima del levar del sole, martedì 30 gennaio, nel centro storico di Aosta, il lavoro di preparazione dei banchi degli artigiani espositori. Alle 8 il corteo delle autorità giungerà alla Porta Praetoria dove, come vuole la tradizione, il Vescovo di Aosta darà la benedizione alla manifestazione. Sono attese decine di migliaia di visitatori, comunque ben oltre le 100 mila presenze.

Oltre ai 1.100 artigiani-artisti espositori nel settore tradizionale e non tradizionale, altri 88 artigiani professionisti in scultura, lavorazione del cuoio e complementi di arredo presentano le proprie produzioni nell'Atelier in piazza Chanoux. In piazza plouves è allestito il padiglione enogastronomico, dove 77 aziende enogastronomiche espongono le eccellenze agroalimentari valdostane.

Nelle strade cittadine si ripete ogni anno un evento che mette in luce i frutti del lavoro artigianale valdostano: sculture, oggetti torniti, opere di intaglio, intreccio. Il legno è il 're' della Millenaria, così è chiamata dai valdostani la Fiera, che è giunta alla 1018esima edizione. Ma non mancano stupendi esempi di lavori in pietra ollare, ferro, rame, ceramica, vetro, tessuti e pizzi frutto delle capacità e della fantasia di artigiani e hobbisti. La Fiera è anche musica e folklore, un'occasione per partecipare a degustazioni ed un'opportunità per assistere a dimostrazioni dal vivo.

I simboli

Il simbolo della manifestazione è il Galletto ma sono tanti gli oggetti legati alla tradizione. I sabot naturalmente, la Coppa dell'amicizia e la Grolla, i giocattoli 'Tatà' e poi gli oggetti di uso quotidiano fino a qualche decennio fa: rastrelli, cestini e gerle, botti.

I ciondoli

Il ciondolo della Fiera quest'anno è una botte: si tratta di un souvenir da collezione e può essere acquistato al banchetto situato alla Porta Praetoria. Diverso in ogni edizione, è consegnato agli artigiani espositori e rappresenta un attrezzo o strumento utilizzato dagli agricoltori e dagli allevatori.

Anche l'Asiv - Associazione scultori e intagliatori - propone un ciondolo in vendita al banco di via Conseil des Commis (a fianco quello della scorsa edizione). I fondi raccolti vengono devoluti a favore di un'associazione di volontariato valdostana.

 

red. tur.

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