POLITICA | martedì 18 settembre 2018 20:23

POLITICA | venerdì 12 gennaio 2018, 15:16

Assessore Baccega, 'con nostro lavoro drastico calo casi emergenza abitativa'

Mauro Baccega

A fronte di 388 casi di emergenza abitativa registrati in Valle (di cui 273 ad Aosta) nel 2015, prima della nuova legge regionale in materia, nel 2017 le domande sono state 183, delle quali ad oggi solo due sono rimaste senza sistemazione. I dati sono stati resi noti oggi, venerdì 12 gennaio, dall'assessore regionale alle Opere pubbliche, Mauro Baccega, nel corso di una conferenza stampa di aggiornamento sull'emergenza abitativa.

"I dati positivi che indicano una quasi totale risoluzione dell'emergenza confermano il buon operato dei nostri uffici amministrativi, dei nostri tecnici e delle assistenti sociali - ha sottolineato l'assessore - così come la bontà di una legge pensata e scritta per dare risposte concrete al problema casa. E 205 casi in meno nell'arco di due soli anni sono la risposta migliore a chi sostiene che abbiamo fatto poco". Per Baccega fondamentale "è stato aver previsto nella nuova legge regionale la possibilità del passaggio dalla graduatoria di emergenza abitativa alla graduatoria Erp e ciò ha permesso di assegnare gli alloggi".

Nel 2016 la Commissione casa ha esaminato 154 domande: 73 sono state accolte, 81 respinte. Lo scorso anno le domande esaminate sono calate a 82, delle quali solo 25 sono state accolte, e di queste altre 4 sono uscite dall'emergenza abitativa.

"Gli accertamenti fiscali e catastali sui nuclei che  richiedono alloggio di emergenza abitativa o di edilizia residenziale pubblica in Valle hanno sortito importanti effetti - ha commentato Baccega - A chi presenta domanda per entrare in graduatoria consegnamo un modulo da compilare indicando eventuali proprietà all'estero, avvertendoli che le dichiarazioni saranno verificate. In molti, alla vista del modulo, rinunciano a inoltrare domanda. Altri magari inoltrano comunque la domanda ma quando scopriamo che hanno proprietà immobiliari in qualunque parte del Mondo, perdono immediatamente il requisito di emergenza abitativa". 

Il risultato di questi accertamenti è il drastico calo di domande: "Diamo casa a chi ne ha realmente bisogno - ha spiegato l'assessore senza nascondere la propria soddisfazione - e i tanti benefici per gli utenti e per gli enti locali sono sotto gli occhi di tutti: in emergenza abitativa finisce ormai solo chi ha veramente bisogno e tale necessità è riscontrata da nostri attenti e continui monitoraggi. E ora che l'Arer è il nostro unico interlocutore per la gestione degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica (Erp), il controllo della situazione sarà ancora più agevole".

p.g.

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