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Dai comuni | venerdì 12 gennaio 2018, 12:28

Donnas: Bilancio di metà mandato del gruppo Libertà e partecipazione

Nonostante l’atteggiamento di chiusura, alcune proposte dell’opposizione sono state realizzate ed altre, seppur lentamente, si stanno pianificando

In piedi i consiglieri di Partecipazione eLibertà

“Per noi, consiglieri di opposizione, il Consiglio comunale è principalmente un luogo dove esercitare il potere e il dovere di controllo e di proposizione. Noi tendiamo a dare risalto a fatti concreti, dove l’intervento è anche doveroso, ma talvolta siamo stati ostacolati nel nostro operato”.

E’ il caposaldo del Gruppo di opposizione, Partecipazione e Libertà che a metà mandato ha tracciato il bilancio dell’attività svolta. Tra gli impegni che l’amministrazione comunale sta realizzando sulla spinta dei quattro consiglieri Fabio Marra, Gino Agnesod, Dalle Paola e Lea Costabloz, il gruppo sottolinea: portare l'acqua a Piasse da Perloz; rifacimento della pista di atletica dello stadio Crestella; studio di una pista ciclabile che si colleghi a Hône; valorizzare la zona della stazione ferroviaria; realizzare delle aree di sosta all'interno delle frazioni; ridurre le barriere architettoniche e/o criticità presenti a Donnas; incrementare la sicurezza della Strada Statale n°26, fuori e dentro il centro abitato.

“Nel corso di questi anni – si legge nel bilancio - abbiamo promosso diverse giornate di sensibilizzazione sociale, l’ultima in ordine di tempo quella del 29 dicembre sull'importanza dello sport per i giovani e che ha visto una grande partecipazione di pubblico”. Anche quest’anno il gruppo ha utilizzato risorse proprie destinando a giovani e bambini la cifra di 1.300,00 € in libri, “perché ogni euro investito nei giovani è un investimento per il futuro”. Ma ciò che preoccupa maggiormente l’opposizione “è lo stato di crisi che tocca i diversi settori economici e sociali del paese, in questi anni abbiamo fatto numerose proposte e, ciò nonostante, l’amministrazione comunale ha continuato ad aumentare pesantemente le tasse locali come l'acqua ed i rifiuti, risultando senza ombra di dubbio i più vessati in tutta la Valle d' Aosta.

Le perplessità sono tante anche per quanto riguarda gli investimenti. Sono state sperperate delle risorse per cose eccessive o non necessarie, mentre si continuano a pagare nuovi progetti che poi vengono accantonati o cestinati”.   Nella nota si legge ancora: “È dimostrato che il loro modo di amministrare (della maggioranza, ndr.) non ci è confacente, anzi si potrebbe dire al nostro opposto.

Noi abbiamo un'idea di democrazia e partecipazione non condivisa da chi amministra che, in questi anni, ha letteralmente ‘cestinato’ la petizione con 2.500 firme per la riapertura della Strada Romana delle Gallie e Via Francigena tra Bard e Donnas e la petizione popolare da 300 firme relativa all'accoglienza migranti che chiedeva un metodo differente”.

red. pol.

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