AMBIENTE | mercoledì 17 gennaio 2018 05:54

AMBIENTE | mercoledì 03 gennaio 2018, 17:18

Google Maps 'scopre', ed evidenzia, il naturale confine italo-francese del Monte Bianco

In rosso il confine italiano e in blu quello francese (Carta Laura e Giorgio Aliprandi dal sito web MontagnaTv)

Google Maps, il geoportale di Google forse più utilizzato al mondo, ridisegna i confini del massiccio del Monte Bianco e apre alla possibilità che la vetta più alta delle Alpi, con i suoi 4.808 metri, sia anche italiana e non soltanto francese. Lo ha reso noto l'agenzia Ansa di Aosta, evidenziando che l'ipotesi tratteggiata (è il caso di dirlo) da Google Maps rappresenta una svolta rispetto a quanto sancito dai cartografi parigini nel 1865 e tuttora rappresentato in gran parte delle carte ufficiali.

In vetta al Bianco, lungo il ghiacciaio del Dente del Gigante e in una zona del Dome du Gouter (gruppo Bionnassay-Gouter) infatti, le linee di confine di Google Maps non sono più uniche ma diventano tratteggiate e si biforcano: da un lato lungo i confini stabiliti dalla Francia, dall'altro lungo la linea dello spartiacque che è la tesi da sempre sostenuta dall'Italia e, in base al buon senso, quella che appare come la più logica.

Secondo gli italiani, i francesi hanno modificato il trattato dell’annessione della Savoia alla Francia nella versione e nel 1865 ridisegnarono il confine tracciando un’enclave a sud del Monte Bianco, in modo tale che la vetta risultasse interamente in territorio francese. Lo spostamento del confine coinvolse le cime collaterali al Bianco come quella, per l'appunto, del Dome du Gouter che per i transalpini è interamente francese. La cima del Bianco del lato francese sta in parte sotto il Comune di Chamonix, in parte sotto quello di Saint-Gervais, da dove parte la via normale di salita al Monte Bianco.

Il confine secondo gli italiani è invece il confine che risulta giuridicamente ineccepibile, perchè basato sulla cresta spartiacque. È un confine naturale, mentre quello francese, che scende arbitrariamente verso sud, è un confine politico anomalo, a solo vantaggio della Francia.

E la presa di posizione di Google non piacerà sicuramente ai francesi: nel settembre 2015 si era quasi verificato un incidente diplomatico quando il sindaco di Chamonix Eric Fournier (foto a lato) aveva fatto bloccare con una transenna e dei lucchetti l'accesso al ghiacciaio del Gigante, dal rifugio Torino, sotto la stazione di arrivo della funivia Skyway, considerandolo territorio francese.

Il mese seguente, il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, rispondendo a un'interrogazione parlamentare, aveva spiegato che "nell'ambito di una campagna di rilevamenti congiunti, i geografi francesi si sono rifiutati, su istruzioni, di avallare il criterio della displuviale", sostenuto dalle autorità italiane. Non erano quindi state raggiunte conclusioni "condivise nelle aree del Dome du Gouter, della cima del Monte Bianco e del Colle del Gigante": le stesse di cui Google maps ha rivisto, in parte, i confini.

Un cambiamento che non è passato inosservato sui social, con la pagina facebook 'Monte Bianco il giusto confine' che lo ha evidenziato in un post lo scorso 15 dicembre, dopo aver esortato - per anni - a segnalare "l'anomalia" al popolare motore di ricerca.

Nel luglio 2016 il senatore valdostano Albert Laniece aveva nuovamente sollecitato il sottosegretario della Vedova in merito alla questione.


p.g.

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