POLITICA | mercoledì 13 dicembre 2017 00:44

POLITICA | mercoledì 06 dicembre 2017, 18:16

Più trasparenza e meno costi per società partecipate della Regione

Il consigliere regionale Renzo Testolin (Uv), relatore della legge

Avviata la riforma sostanziale della gestione e dei rapporti dell'Amministrazione regionale con le società partecipate.

Con 30 voti a favore, uno contrario (M5S) e tre astensioni (Gruppo Misto) il Consiglio Valle ha approvato il disegno di legge che contiene nuove disposizioni in materia di società partecipate della Regione. Il provvedimento è volto a modificare le leggi regionali 7/2006, 44/2010, 7/2012, 13/2014, 24/2016, e in maniera particolare la 20/2016 che riguarda il rafforzamento dei principi di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società a partecipazione pubblica, in modo da renderla maggiormente coerente alla normativa statale.

"Le modifiche alla legge regionale 20/2016 - ha detto Renzo Testolin (Uv), relatore della legge - sono dirette a ridurre gli elementi di incertezza interpretativa e di sovrapposizione con altre normative statali ed europee, emersi nel primo anno di applicazione, che hanno inciso, come rappresentato in sede di audizione da diverse società, sull'operatività gestionale, imponendo oneri e adempimenti che non sempre si conciliano con l'attività espletata. Sicuri che questo disegno di legge possa contribuire a migliorare la struttura normativa originaria, siamo tuttavia convinti che ci siano ancora margini di miglioramento per riuscire a far collimare le giuste esigenze di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa, oltre ai doverosi obiettivi di efficienza e imparzialità delle attività esercitate dalle società con l'altrettanto legittima necessità di queste ultime di non vedersi appesantire il proprio lavoro in termini di duplicazione degli adempimenti e di penalizzazione sul fronte della flessibilità e dell'efficacia operativa".

Per Albert Chatrian (Alpe, foto a lato) si tratta di "modifiche necessarie alla legge 20/2016, che abbiamo voluto fortemente, il nostro obiettivo è quello di fare buone leggi, che creino le condizioni di pari opportunità sia per le aziende valdostane sia per quanto concerne gli sbocchi occupazionali". Secondo Nello Fabbri (Uvp) "queste modifiche sono incisive soprattutto sulla legge 20/2016" che "essendo complessa ha comportato necessariamente alcune difficoltà interpretative, che, con questo provvedimento, cerchiamo di correggere". Pierluigi Marquis (Stella alpina) ha parlato di "un passo avanti, un obiettivo generale a vantaggio della comunità valdostana".

"La legge 20/2016 non è stata votata dal nostro gruppo - ha dichiarato Roberto Cognetta (M5S) - perché la consideravamo troppo blanda e non avrebbe risolto una gestione troppo familistica delle società partecipate. Continuo a ritenere che questa sia una legge pro-forma, completamente inutile, mentre mi assumerei volentieri la responsabilità di votare una norma che, nel concreto, sia in grado di risolvere i problemi. Ma non è questo il caso". Per Elso Gerandin (Misto) "la legge 20/2016 ha pagato il noviziato perché abbiamo già dovuto apportare correttivi. Quando si parla di soldi pubblici, ci va oculatezza nell'amministrare, soprattutto in società partecipate. Questa proposta è un tentativo per andare nella giusta direzione".

Infine il presidente della Giunta, Laurent Viérin (nella foto), ha detto: "La Giunta aveva depositato un testo aperto che poi è stato migliorato in sede di seconda Commissione consiliare. Siamo contenti di questo perché la legge 20 era nata dalle diverse sensibilità presenti in Consiglio e vi era, quindi, la necessità di condividere anche le sue modifiche. Nell'insieme, questo disegno di legge rappresenta un ulteriore avanzamento rispetto alla nostra volontà di inserire regole, certezza di procedure e trasparenza nelle società partecipate e controllate, la cui attività incide sulla nostra comunità".

red. pol.

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