CRONACA | mercoledì 13 dicembre 2017 00:43

CRONACA | mercoledì 06 dicembre 2017, 16:28

Razziava nelle auto vicino a chiese e cimiteri, arrestato 29enne 'pendolare del furto'

Da sn il Sovrintendente Gino Tosetti, il capo gabinetto della questura, Augusto Canini e l'assistente capo Sergio Cosentino

Gli investigatori della Squadra mobile di Aosta lo hanno chiamato 'pendolare del furto'. Carmine Sozio, 29 anni, piemontese divenuto membro della comunità Sinti per aver sposato una nomade di etnìa rom, è stato arrestato ieri dalla polizia per furto aggravato, ricettazione nonchè possesso e utilizzo indebito di carte di credito. Sarebbe Sozio l'autore di 11 furti accertati (ma potrebbero essere di più) davanti a chiese e cimiteri valdostani e di uno in un'abitazione in un comune della Media Valle tra la primavera e l'autunno di quest'anno.

L'operazione della polizia, coordinata dal pm Luca Ceccanti e ribattezzata 'Camposanto' per via dei luoghi preferiti dallo scassinatore per compiere le razzìe, è stata avviata nel marzo scorso con le indagini su un'ondata di furti avvenuti su auto parcheggiate nei pressi dei luoghi di culto e dei cimiteri, ad Aosta e in alcuni paesi soprattutto del fondo valle. Sozzio tutte le settimane partiva dal campo nomadi torinese dove abita e saliva ad Aosta per compiere le razzìe,non disegnando anche parcheggi di castelli e aree turistiche.

A tradirlo è stato proprio l'unico furto in abitazione che, ironia della sorte, quando lo ha messo a segno deve essere sembrato il suo 'colpo' migliore: in pieno giorno è penetrato nella villetta di una famiglia valdostana e ha prelevato quattro borse contenenti bancomat e carte di credito con relativi codici.

Con quelle carte ha compiuto vari acquisti, ma le spese hanno lasciato tracce seguite con pazienza e dedizione dall'assistente capo della 'Mobile' Sergio Cosentino, coordinato nelle indagini dal sovrintendente Gino Tosetti; risalire a Sozio - 'immortalato' nei mesi da diverse videocamere di sorveglianza mentre prelevava agli sportelli con i bancomat rubati - è stata solo una questione di tempo. Il campo rom dove abita è stato perquisito a fine estate; tra la refurtiva trovata, anche una piscina da esterno acquistata in un supermercato in Valle.

Particolare singolare, l'indagato ha seguito la perquisizione con indosso gli abiti riconosciuti dagli agenti come quelli utilizzati qualche giorno prima per un prelievo con una carta rubata e 'fotografati' da una telecamera. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici dell'uomo.

patrizio gabetti

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