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Eccellenze Valdostane | lunedì 04 dicembre 2017, 16:39

'Vignerons grimpants' protagonisti dell'economia agroalimentare valdostana

Gremita la sala del Palazzo regionale per 'Vignerons grimpants' (clliccare sull'immagine per avviare la minigallery)

I volti sinceri, sorridenti ma determinati dei giovani viticoltori valdostani, raccontano meglio di qualunque simposio la vita di chi ha scelto di coltivare la vite sopra i 500 metri di quota. Compaiono nel docufilm 'Vignerons grimpants. La giovane viticoltura in Valle d’Aosta', realizzato da AviPresse. 

Volto a testimoniare passioni e difficoltà dei giovani viticoltori di montagna valdostani, il documentario è stato presentato oggi durante l'incontro dibattito 'Vignerons grimpants-La viticoltura di montagna. Realtà e prospettive' organizzato nella sala M. Ida Viglino a Palazzo regionale ad Aosta. Si è trattato di un momento di approfondimento su realtà e prospettive della viticoltura di montagna, con il coinvolgimento di ricercatori, operatori del settore e rappresentanti del comparto alberghiero, per un confronto ampio e in ottica internazionale.

L'evento è promosso dall’Osservatorio sul sistema montagna 'Laurent Ferretti' della Fondazione Courmayeur Mont Blanc in collaborazione con l’Institut Agricole Régional ed il Censis; si inserisce nell’ambito di un progetto biennale dell’Osservatorio della Fondazione ed è l’occasione per illustrarne i risultati.

Aperto dal presidente della Giunta, Laurent Viérin e dal presidente del Comitato scientifico della Fondazione, Lodovico Passerin d’Entrèves, dopo la visione del docufilm sono stati presentati i risultati della ricerca 'Viticoltori di montagna: il racconto del vino valdostano', curata dai ricercatori del Censis Marco Baldi e Andrea Amico. Il presidente della Fondazione Censis e della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, Giuseppe De Rita, ne hanno svolto un’analisi ed un commento.

L’Incontro dibattito è stato anche l’occasione per conoscere , seppur sommariamente, l’esperienza di viticoltori che operano al di fuori della Valle d'Aosta, con l’obiettivo di aprire il confronto ad altre realtà.

E'seguita una tavola rotonda moderata da Andrea Barmaz, direttore della sperimentazione dell’Institut Agricole Régional, con esperti, operatori del settore e rappresentanti del comparto alberghiero per un dibattito, ad ampio spettro, su realtà e prospettive della viticoltura di montagna. Dai lavori degli esperti è emerso che nonostante le dimensioni ridotte dei vigneti e delle cantine la Valle d'Aosta produce ormai vini sempre migliori di anno in anno, con eccellenze che raggiungono l'apice dell'enologia italiana.

I 'vignerons' eroici, costretti a lavorare in vigne abbarbicate su pendenze che rendono il lavoro incessante e molto faticoso, operano con sempre maggiore convinzione e più continuità, pertanto la qualità media dei vini valdostani e comunque delle regioni di montagna sta con tutta evidenza crescendo in maniera esponenziale.

red. agr.

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