ECONOMIA | venerdì 14 dicembre 2018 09:51

ECONOMIA | lunedì 27 novembre 2017, 14:55

DALLO STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE ALLA COSTITUENTE

DALLO STATUTO  DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE ALLA COSTITUENTE

Venerdì 24 novembre u.s., a Como, si è svolto il XXXV° Congresso Nazionale dell’Associazione Tributaristi Italiani.  Sono stati eletti i nuovi organi sociali: presidente Gaetano Ragucci, vice presidente Ernesto Ramojno della sezione Piemonte- Valle d’Aosta, segretario Pietro Mastrapasqua. I lavori hanno approfondito tematiche tributarie e nell’articolato dibattito è intervenuto il dott. Angelo Gargani (presidente  Ass. Garanti del Contribuente) che ha delineato, con qualificata professionalità, le funzioni operative di un Ufficio essenziale nel collegamento tra i problemi del contribuente e l’Amministrazione Finanziaria.

Il prof. Orlando Formica, Garante del Contribuente della regione Valle d’Aosta, ha illustrato il progetto della Costituente del Contribuente, da Lui promosso, il cui cammino a Roma procede speditamente con la collaborazione di 200 Enti ed Organismi per collegare il sistema economico e tributario nell’ottica di un Codice Tributario Unitario.

L’obiettivo  è di mettere ordine alle numerose  norme sparse  che si sovrappongono con una sistemazione organica che dia certezze,  indirizzi agli operatori. Il Professore ha affermato:” Saluto con affetto il prof. Marongiu padre dello Statuto del Contribuente. Nel dare vita al progetto della Costituente del Contribuente, in cantiere a Roma, mi sono richiamato al Suo impegno ed azione civile. L’obiettivo è di ridisegnare preliminarmente il Contribuente come Soggetto attivo del sistema economico, capace di dare impulso ai territori, valorizzare il tessuto sociale, salvaguardare le imprese innovative, garantire l’occupazione ai giovani che rischiano l’emarginazione e l’emigrazione.

Non è un miraggio o fantapolitica ma un disegno che dà voce ed ascolto al Paese reale disorientato e talvolta sballottato in un mondo che è cambiato con potenti  attori nella geo-politica. Il Sistema Italia in questo nuovo scenario di concorrenza si scontra con difficoltà crescenti . Basti pensare che la Cina capital-comunista investirà 1.800 miliardi di dollari aprendosi al nuovo, sulla via della seta. I robot potrebbero, nei prossimi anni, sostituire in Europa 54 milioni di lavoratori . Siamo dentro una rivoluzione di sistema, nella quale storicamente siamo stati antesignani nella conquista e scoperta di nuovi mondi “.

Il Professore ha proseguito: ”Nel nuovo scenario le imprese italiane dimostrano una vitalità straordinaria ed una capacità di proporsi come interlocutori credibili dei consumatori internazionali. Infatti i dati dell’export , la penetrazione nei mercati emergenti del Made in Italy ,fotografano un neo-capitalismo d’avanguardia (senza i lacci e laccioli della contrapposizione tra capitale e lavoro) che dal locale entra nella globalizzazione. E’ la strada per assicurare vitalità alle imprese, reddito, occupazione e senza questa intuizione le imposte riscosse in Italia sarebbero certamente minori, per cui addio alla spesa pubblica.

In questa assemblea di operatori professionali va ribadito che è impensabile si possa reggere  alla concorrenza internazionale senza porre mano, con il nuovo Parlamento, ad una sostanziale riforma (senza provvedimenti tampone)che permetta all’economia reale di reggere e sorreggere le Istituzioni. Alcuni dati sono emblematici: in Italia la pressione fiscale oggi è al 42,9% del Pil , nel 1965 (l’anno del miracolo economico) era al 24,7%. Negli USA, oggi la pressione è del 26% , nel Messico del 17,2%”.

Ufficio del Garante del Contribuente VdA

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