CRONACA | mercoledì 13 dicembre 2017 00:32

CRONACA | martedì 14 novembre 2017, 11:39

Inchiesta della Guardia di Finanza sulla contabilità del Crer

La Guardia di Finanza di Aosta sta indagando sull'amministrazione contabile del Circolo ricreativo aziendale regionale (Crer). Nelle mani dei militari coordinati del tenente colonnello Piergiuseppe Cananzi, comandante del Nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle aostane, vi è una corposa mole di documenti in merito a bilanci non approvati dall'assemblea dei soci, oppure approvati dopo mesi ma solamente dal Consiglio direttivo; carte su lavori di ristrutturazione che sarebbero stati assegnati senza gara d'appalto, così come senza gara sarebbero stati organizzati viaggi e vacanze di dipendenti regionali.

Risulterebbero anche contributi pubblici senza giustificazione e acquisti di attrezzature mai autorizzati. "Il lavoro è lungo, stiamo vagliando situazioni e posizioni delle persone eventualmente coinvolte", si limita a confermare il comandante Cananzi. 

Nel febbraio scorso Leonardo La Torre, allora presidente dimissionario della Seconda commissione consiliare 'Affari generali', aveva comunicato di aver trasmesso i bilanci del Crer alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti di Aosta, allegando ai documenti contabili anche le relazioni dei revisori dei conti del Circolo.

I bilanci e i pareri dei revisori erano stati illustrati in Seconda commissione dal presidente uscente del Crer, Vincenzo Caminiti (nella foto) che, già nell'ottobre 2016, aveva segnalato alla Regione alcune incongruità emerse nella contabilità degli ultimi anni. E' stato proprio Caminiti a inoltrare un circostanziato esposto alla Guardia di Finanza.

Secondo Caminiti i documenti evidenziano “una gestione quanto meno superficiale della contabilità, in cui rientrano anche fondi pubblici, almeno stando alla relazione dei revisori dei conti, nonchè alle dichiarazioni in Seconda commissione anche del segretario contabile”.

I contributi regionali al Crer, regolati da una legge del 1991, si sono ridotti negli ultimi anni, passando dai 57 mila euro del 2005 ai 18 mila euro del 2016. A questi si aggiungono le erogazioni dell'Azienda Usl e del Celva.

 

patrizio gabetti

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