ATTUALITÀ | giovedì 23 novembre 2017 10:25

ATTUALITÀ | martedì 14 novembre 2017, 12:14

Per gestori locali notturni discoteche trainano economia turistica italiana

Da sn Liliana Breuvé, presidente Silb Aosta; Graziano Dominidiato, presidente Confcommercio VdA e Giuseppe Sagaria, presidente Ascom Aosta

Come altre realtà d'intrattenimento hanno patito la crisi economica degli ultimi anni, ma le discoteche sono ancora un fattore di traino del turismo italiano. Ne sono convinti i gestori dei locali notturni italiani, riuniti oggi a Saint-Vincent in occasione de  'Turismo e movida 4.0: realtà italiana ed esperienze europee', 32esimo congresso nazionale della Silb-Fipe della Confcommercio,  in rappresentanza di un comparto che fattura ogni anno un miliardo e cento milioni di euro, circa il 20 per cento del volume di affari dell'economia della notte.

Ai lavori partecipano: Maurizio Pasca, Presidente Silb, Aurelio Marguerettaz, Assessore al Turismo della Regione Valle d’Aosta, Giovanni Treves, Vice Sindaco di Saint Vincent, Liliana Breuvè, Presidente Silb Aosta, Graziano Dominidiato, Presidente Confcommercio Valle D’Aosta.

Interverranno Lino Stoppani, Presidente FIPE, Antonio Flamini, Vice Presidente Silb, Bruno Blanckaert, Presidente CSCAD France, Joaquim Boadas, Segretario Generale International Nightlife Association, Spain Nightlife, Alberto Corti, Responsabile Turismo Confcommercio, Ignazio Abrignani, Vicepresidente Commissione Attività produttive Camera dei Deputati, Alberto Cirio, Deputato al Parlamento europeo, Francesco Acquaroli, Presidente Commissione Turismo ANCI .

 

"Se i 18-34enni, sono il target che più è propenso al viaggio - ha spiegato Alberto Corti, responsabile Turismo di Confcommercio - è necessario che l'offerta turistica vada al di là delle proposte già esistenti, puntando su una 'produzione' culturale contemporanea, svecchiando e modernizzando il brand, proprio per attirare un pubblico giovane".

Nel 2016 - secondo una ricerca Fipe-Istat presentata oggi a Saint-Vincent - la 'febbre del sabato sera' ha contagiato, per la maggior parte, i giovani nella fascia di età compresa tra i 25 e i 34 anni (35,4%), seguiti dai 20-24enni (22,8%) quasi alla pari con i 35-44enni (22,2%). Il 10,3% di minorenni (15-17 anni) frequenta discoteche, percentuale che all'incirca si mantiene nei giovani di 18 e 19 anni (9,3%).

In questo contesto la presenza dei turisti è fondamentale per il fatturato delle discoteche e pesa per il 59,5%. Nonostante ciò - lamentano i gestori - permane una bassissima attenzione degli enti di promozione turistica nei confronti dei servizi di intrattenimento. Questa è considerata scarsa o nulla dal 78,6% degli operatori intervistati. Eppure la spesa dei turisti (italiani e stranieri) destinata alle attività ricreative, culturali e di intrattenimento è del 24,8%, seconda solo all'alloggio e alla ristorazione (54,4%). Tale spesa sale fino al 44% quando i turisti scelgono un alloggio privato.

i.d.

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