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FEDE E RELIGIONI | giovedì 12 ottobre 2017, 09:30

PAPA: Il vero cristiano ha il coraggio di rischiare

Un appello per la pace e uno per la salvaguardia del creato sono stati lanciati dal Papa all’udienza generale di mercoledì 11 ottobre. Con i fedeli presenti in piazza San Pietro, il Papa ha ricordato il centenario delle ultime apparizioni mariane a Fátima e la giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali, che ricorrono entrambi il 13 ottobre.

«Con lo sguardo rivolto alla madre del Signore e regina delle missioni», il Pontefice ha invitato «specialmente in questo mese di ottobre, a pregare il santo rosario per l’intenzione della pace nel mondo». Con l’auspicio che «la preghiera possa smuovere gli animi più riottosi affinché bandiscano dal cuore, dalle parole e dai gesti la violenza», prendendosi «cura della casa comune». E su questo tema c’è stato anche l’«accorato appello per la salvaguardia del creato mediante una sempre più attenta tutela e cura per l’ambiente».

Francesco si è rivolto direttamente alle istituzioni e a quanti hanno responsabilità pubblica e sociale, invitandoli a promuovere «sempre più una cultura che abbia come obiettivo la riduzione dell’esposizione ai rischi e alle calamità naturali. Le azioni concrete, volte allo studio e alla difesa della casa comune — ha esortato — possano ridurre progressivamente i rischi per le popolazioni più vulnerabili».

Significativi anche i saluti ai pellegrini di lingua inglese — ai quali ha parlato della giornata mondiale della vista, «assicurando ai non vedenti e agli ipovedenti vicinanza e preghiere» — e a quelli brasiliani, per il «momento difficile» che sta vivendo il paese. Con i polacchi, invece, si è soffermato sulla figura del cardinale Adam Kozłowiecki, che ha speso la vita nell’umile servizio al popolo dello Zambia.

In precedenza, proseguendo le riflessioni sulla speranza cristiana alla luce della Parola, Francesco aveva affrontato il tema dell’attesa vigilante suggerito dal vangelo di Luca (12, 35-38.40). Noia e rassegnazione non appartengono al cristiano, ha spiegato in proposito, aggiungendo che «la persona remissiva è un pigro, uno che vuole stare comodo». Mentre il vero cristiano «ha il coraggio di rischiare».

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