CRONACA | lunedì 23 ottobre 2017 22:46

CRONACA | mercoledì 11 ottobre 2017, 21:30

Oltre mille esemplari specie animale protetta sequestrati ai cacciatori

La Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Orio al Serio,  all’interno  degli spazi doganali,  in collaborazione con i  Carabinieri Forestali  di Brescia, grazie ad un’operazione congiunta, hanno intercettato  diversi  cacciatori in arrivo dalla Romania che  trasportavano esemplari di volatili cacciati illegalmente, rientranti tra le specie protette. L’intervento, effettuato  presso lo sc alo di Orio al Serio, ha permesso di  scoprire oltre 1.119  uccellini trasportati illecitamente, all’interno dei bagagli di otto passeggeri italiani in arrivo da Bacau (romania).

Alcune specie sono risultate particolarmente protette poiché a  rischio estinzione, tra queste cardellini, verdellini, ballerini, pispole, strillozzi, tottaville, fanelli, zigoli gialli, voltolini e cesene. Per  gli otto cacciatori è scattata la denuncia  alla Procura della Repubblica di Bergamo ed il sequestro degli animali illegalmente abbattuti durante la caccia e trasportati in Italia di  frodo.

Fondamentale e molto efficace nella circostanza si è dimostrata la sinergia tra l’Agenzia delle Dogane, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza. I controlli doganali a contrasto dell’illegale detenzione ed introduzione nello Stato di  esemplari di specie animale protette vengono intensificati in alcuni periodi dell’anno  ritenuti più a rischio, soprattutto durante la stagione della caccia nei Paesi dell’Est Europa.

La Guardia di Finanza, quale Forza di Polizia Economico Finanziaria, ha tra i suoi compiti  anche il  contrasto  doganale  de l commercio illegale di  esemplari di  flora e fauna protetti in base alle norme contenute nella Convenzione di  Washington, che regolano l’importazione  e l’esportazione delle specie in via di estinzione.

Si tratta di un traffico decisamente fiorente dopo quello della droga, delle armi e della tratta degli esseri umani. L’azione dei finanzieri, nella specifica materia, mira a tutela re anche il mercato nazionale, visto che l’Italia rappresenta con le sue aziende manifatturiere uno dei più grandi  poli di produzione di articoli derivati  proprio da esemplari protetti.   

red. cro.

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