Consiglio Valle | lunedì 23 ottobre 2017 20:53

Consiglio Valle | venerdì 06 ottobre 2017, 22:16

Aperti i lavori della nona edizione della Scuola per la Democrazia

Si è aperta nel pomeriggio di oggi, venerdì 6 ottobre 2017, nella Sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, ad Aosta, la nona edizione della Scuola per la Democrazia, il corso di alta formazione politica organizzato dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta e da italiadecide, in collaborazione con ANCI Giovani, che fino a domenica riunisce 75 giovani amministratori locali al di sotto dei 35 anni, di cui 45 provenienti da ogni regione d'Italia e 30 valdostani.

L'edizione di quest'anno è incentrata sul tema della cooperazione tra gli enti locali e tra i livelli territoriali: la cooperazione tra gli enti che convergono sul territorio costituisce, infatti, la soluzione migliore per governare la complessità dei fenomeni che lo stesso territorio genera; essa favorisce inoltre la competitività territoriale che è la principale misura delle reali possibilità di sviluppo di ciascuna area.

«Oggi, in un periodo non facile, con risorse che si riducono ad ogni bilancio e con difficoltà crescenti per gli amministratori a mantenere servizi adeguati alle necessità, è ancora più importante richiamare il concetto di cooperazione - ha detto il Presidente del Consiglio Valle, Andrea Rosset -. Un principio, quello della leale collaborazione, che è assurto a rango costituzionale e che impone la realizzazione di adeguati strumenti di coinvolgimento delle regioni e delle autonomie locali, a salvaguardia delle loro competenze. Un principio che, noi in Valle d'Aosta, abbiamo tradotto nel nostro corpus legislativo attraverso la realizzazione del sistema valdostano delle Autonomie e che discende dal nostro patrimonio identitario e politico.»

«Il federalismo valdostano - ha detto il Presidente di italiadecide, Luciano Violante - rappresenta una visione moderna della democrazia e che si è consolidata nel tempo. Il nostro intento, con questa Scuola, è quello di consegnare gli strumenti di base attraverso i quali si costruiscono la democrazia e il rapporto di fiducia con i cittadini. Fiducia che deriva dalla sapienza, ossia dalla capacità di coniugare la conoscenza specialistica con la visione politica.»

«L’esperienza di democrazia in Valle d’Aosta è fondata su una intensa vita sociale, su un solido tessuto associativo - ha osservato il Presidente della Regione, Pierluigi Marquis -. Il nostro sistema si articola nella collaborazione tra enti, in un dialogo aperto e in un confronto continuo. È una modalità di funzionamento dell’autonomia valdostana. La capacità inclusiva di ascoltare e di decidere insieme è una forza della Valle d’Aosta, uno dei cardini della nostra autonomia, sulla scia del messaggio di Emile Chanoux.»

«La cura concreta degli interessi pubblici ci impone nuovi temi di efficacia, efficienza e prospettiva, anche alla luce di disponibilità economiche limitate e di un aumento dei bisogni dei cittadini - ha evidenziato il Sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, in rappresentanza del Consiglio permanente degli enti locali -. Dalla riforma degli enti locali valdostani del 2014 che ha favorito i processi di cooperazione intercomunale nella gestione di servizi e funzioni, noi Amministratori ci siamo posti gli obiettivi di una maggiore qualità istituzionale dei servizi, lo sviluppo di economie di scala e di raggio d’azione, la formazione di operatori della pubblica amministrazione maggiormente specializzati, la promozione di una strategia di semplificazione amministrativa.»

I lavori proseguono ora con Stelio Mangiameli, Professore ordinario di diritto costituzionale all'Università degli studi di Teramo e direttore dell'Istituto di Studi sui Sistemi regionali federali e sulle Autonomie, che affronta la tematica della politica e della cooperazione tra i livelli e gli enti territoriali per una pianificazione integrata del territorio, e con Carlo Mosca, Consigliere di Stato, che riguardo agli articoli 114 e 118 della Costituzione approfondisce la sicurezza urbana e la responsabilità repubblicana degli enti territoriali per il governo integrato del territorio secondo il principio di sussidiarietà.

Domani, sabato 7 ottobre, i lavori inizieranno alle ore 9.45 con una tavola rotonda alla quale partecipano i Sindaci di Ascoli Piceno, Guido Castelli, di Napoli, Luigi de Magistris, di Pesaro, Matteo Ricci, di Torino, Chiara Appendino (in collegamento in videoconferenza), il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e l'Assessore alle infrastrutture, politiche abitative, enti locali della Regione Lazio, Fabio Refrigeri. Il confronto verterà sul sostegno dello Stato e delle Regioni alla cooperazione tra grandi e piccoli Comuni come metodo per il governo integrato del territorio e per lo sviluppo dell'economia territoriale.

Infine, domenica 8, la nona edizione della Scuola si concluderà con le "lectio magistralis" del Ministro dell'interno, Marco Minniti, sul tema degli enti locali e le politiche dell'immigrazione (ore 10.00) e del Presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, che dialogherà con i giovani sul tema del principio collaborativo per il governo della Repubblica (ore 11.30).

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