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FEDE E RELIGIONI | giovedì 05 ottobre 2017, 09:30

PAPA: Per ascoltare tutti i giovani

Si terrà dal 19 al 24 marzo prossimi una riunione pre-sinodale «a cui sono invitati giovani provenienti» da tutto il mondo: non solo cattolici, ma anche «di diverse confessioni cristiane e altre religioni, o non credenti»: lo ha annunciato Papa Francesco salutando i gruppi di fedeli presenti in piazza San Pietro al termine dell’udienza generale di mercoledì 4 ottobre.

Convocata dalla segreteria generale del Sinodo dei vescovi, l’iniziativa si inserisce nel cammino di preparazione alla prossima assemblea dell’ottobre 2018, che avrà per tema I giovani, la fede e il discernimento vocazionale. «Con tale cammino — ha spiegato il Pontefice — la Chiesa vuole mettersi in ascolto della voce, della sensibilità, della fede e anche dei dubbi e delle critiche dei giovani». In precedenza il Papa aveva proseguito le catechesi sul tema della speranza cristiana alla luce della Parola.

Commentando il brano biblico tratto da Luca 24, 36-41, ha approfondito il tema «missionari di speranza oggi» e ha confidato di averlo voluto fare «all’inizio del mese di ottobre, che nella Chiesa è dedicato in modo particolare alla missione, e anche nella festa di San Francesco d’Assisi, che è stato un grande missionario di speranza».

Il presupposto della riflessione pontificia è che i cristiani non sono «profeti di sventura», ma «annunciatori della risurrezione di Gesù»; e «non solamente a parole, ma con i fatti e con la testimonianza della vita». Perché Cristo vuole «persone che propagano speranza con il loro modo di accogliere, di sorridere, di amare». Infatti, ha spiegato Francesco, «c’è un “di più” che abita l’esistenza cristiana, e che non si spiega semplicemente con la forza d’animo o un maggiore ottimismo».

È come se — ha aggiunto con un’immagine particolarmente evocativa — «i credenti fossero persone con un “pezzo di cielo” in più sopra la testa». Ecco allora, di conseguenza, che «il compito dei cristiani è quello di aprire spazi di salvezza, come cellule di rigenerazione capaci di restituire linfa a ciò che sembrava perduto per sempre. Quando il cielo è tutto nuvoloso, è una benedizione chi sa parlare del sole».

E il «vero cristiano» è proprio «così: non lamentoso e arrabbiato, ma convinto che nessun male è infinito, nessuna notte è senza termine, nessun uomo è definitivamente sbagliato, nessun odio è invincibile». E in proposito ha invitato i presenti a pensare «ai nostri fratelli, alle nostre sorelle del Medio oriente che danno testimonianza di speranza».

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