ATTUALITÀ | venerdì 17 novembre 2017 20:34

ATTUALITÀ | giovedì 14 settembre 2017, 12:51

Dalla Cgil VdA tanti dubbi ancora irrisolti sul decreto vaccini

La sala gremita di pubblico

Gremito il salone conferenze della sede aostana della Cgil, per l'incontro pubblico sul tema dell'obbligo vaccinale e diritto all'istruzione.

"Il dispotivo legislativo in tema di vaccinazioni obbligatorie, pone moltissimi dubbi in merito alla sua legittimità costituzionale, validità ed efficacia - ha esordito l'avvocato Giulia Cantini Cortellezzi del Foro di Torino - e tanti sono i quesiti che attualmente restano, per lo più, senza una valida risposta". 

Il legale ha sottolineato che "la corsa alla pubblicazione del decreto legge e in seguito della legge di attuazione crea enormi problemi sotto il profilo, ad esempio, dell’informazione. E' chiaro ed inevitabile che genitori, insegnanti, dirigenti e tutti coloro che, direttamente od indirettamente, risultano destinatari di queste norme si pongano degli interrogativi, cui lo Stato deve dare adeguate risposte, in tema di salute pubblica, in relazione alle conseguenze delle vaccinazioni, alla loro effettiva utilità, alla tipologia di farmaci impiegati e le case farmaceutiche coinvolte".

Il decreto legge sui vaccini è stato già impugnato, dalla Regione Veneto, che ha sollevato una questione di legittimità costituzionale, sulla base di diversi presupposti, tra i quali, ha ricordato Cantini Cortellezzi, "la mancanza dei requisiti di necessità ed urgenza, essendo allo stato fortemente contestata  l’esistenza di una reale emergenza sanitaria che giustifichi questa corsa alla vaccinazione; i limiti che questa legge impone alla libertà personale e di violazione del divieto di essere sottoposti a cure sanitarie non volute; la violazione del diritto all’istruzione, quantomeno per i bambini da 0 a 6 anni che, in caso di inadempimento all’obbligo non avranno più la possibilità (quantomeno fino all’adeguamento) di accedere alla scuola dell’infanzia".

Secondo l'avvocato "non resta quindi che attendere i prossimi mesi per capire che succederà, quali istruzioni ulteriori o diverse verranno fornite per il tramite dei Ministeri coinvolti e quale sarà il destino stesso della legge a fronte dei probabili molteplici ricorsi che verranno presentati contro la stessa (ad oggi ipotizzati da diverse Organizzazioni, Associazioni di genitori e singoli soggetti interessati)".

val. pra.

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