POLITICA | giovedì 21 settembre 2017 17:53

POLITICA | mercoledì 13 settembre 2017, 17:19

Il presidente di Alpe risolve il dubbio amletico, 'nessuna maggioranza con questa Union Valdotaine'

Alexis Vallet, presidente di Alpe

"Alle condizioni attuali non è immaginabile una maggioranza che includa Alpe e questa Union Valdôtaine. Lo abbiamo sempre detto in maniera chiara. Oggi rappresentiamo due modelli opposti di Valle d'Aosta".

Lo ha dichiarato oggi in una nota Alexis Vallet, presidente di Alpe, in merito alle trattative in corso per un 'Rassemblement' delle forze autonomiste e all'eventualità di un cambio di maggioranza in Regione. Due giorni fa Vallet aveva dichiarato di non essere intenzionato ad abbandonare il tavolo di confronto sul documento comune, che dovrebbe essere sottoscritto in questi giorni da Uv, Uvp e Alpe, circa il rilancio di una politica regionalista e autonomista.

Afferma oggi Vallet: "Noi pensiamo che il progetto nato a marzo (ovvero la coalizione di maggioranza Stella Alpina, Alpe, Uvp e Mouv ndr) rimanga la base da cui partire per costruire quel nuovo modello condiviso di Valle d'Aosta da proporre alle prossime elezioni"; e aggiunge: "Nessuno di noi si nasconde dietro a un dito. A marzo tutti sapevano perfettamente i rischi di un cambio di maggioranza a 18 e ci siamo assunti delle responsabilità. Ora va verificato e in fretta se la maggioranza c'è e a che condizioni. Se c'è, sarà necessario che ognuno rinnovi il suo impegno di responsabilità. Se non c'è, chi l'ha fatta mancare si assumerà la responsabilità politica di lasciare la Valle senza un governo".

"Per quel che ci riguarda - conclude Vallet - daremo disponibilità a chiudere un bilancio che a questo punto non potrà più essere di maggioranza ma che sarà di responsabilità. Perché noi manteniamo i patti con i cittadini e non ci tiriamo indietro dagli impegni assunti per un calcolo elettorale".

Quanto all'ipotesi di abbandono del tavolo autonomista, il presidente di Alpe precisa: "Dovere di una forza politica è quello di proporre i modelli della società che verrà e non quello di distruggere senza prospettiva. Questa è la logica per noi degli 'Stati Generali Autonomisti' e la logica della nostra partecipazione ai tavoli di questi giorni".

Si tratta, per Vallet, di un "tentativo di superare il fossato che ancora oggi divide le forze nell’ottica del bene comune. Un tentativo dal risultato tutt’altro che scontato, perché implica la volontà di ciascuno di mettersi in discussione e di voler cambiare, ma è un tentativo che noi riteniamo vitale se vogliamo rilanciare questa Valle dopo anni di passi indietro sotto tutti i punti di vista".

Gli 'Stati Generali dell’Autonomia' potrebbero diventare per il vertice di Alpe "un momento rifondativo e ideale, aperto e moderno che porti allo scioglimento delle attuali forze politiche per creare qualcosa di nuovo. Una sfida epocale, ma una sfida per il futuro.Nei giorni scorsi abbiamo lavorato a un documento che lanciasse questa prospettiva. Un documento che verrà vagliato e valutato nelle prossime settimane dai rispettivi movimenti prima di un eventuale firma".

p.g.

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