CULTURA | venerdì 17 novembre 2017 20:38

CULTURA | mercoledì 13 settembre 2017, 10:38

Nel pensiero di Chanoux e Lussu l’autonomia contro le derive populiste

Gli autori Robert Louvin e Giammauro Demuro

"Parlare di futuro partendo dagli autori del passato" è questo uno degli obiettivi che ha introdotto la presentazione del libro "Emilio Lussu - Emile Chanoux. La fondazione di un ordinamento federale per le democrazie regionali" (Le Chateau Edizioni) che si è svolta nella Sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale. Sono intervenuti oltre agli autori Robert Louvin, docente di diritto pubblico comparato all'Università della Calabria e Gianmario Demuro, docente di diritto costituzionale all'Università di Cagliari, il presidente della Regione Pierluigi Marquis e il professore  Paolo Carrozza, docente di diritto pubblico comparato alla Scuola superiore di studi universitari di Pisa.

Il testo, come è stato sottolineato negli interventi, non è solo un confronto  sulle visioni autonomistiche sarda e valdostana, l'approccio ideologico di Lussu, fondatore e deputato del Partito Sardo d'Azione, ministro e poi deputato all'Assemblea Costituente, dove nel 1948 tenne a battesimo lo Statuto speciale per la Valle d'Aosta, e le intuizioni e prospettive tracciate da Chanoux, capofila della Resistenza autonomista valdostana, autore fra l'altro di un importante saggio "Federalismo e autonomie". Nel raffronto fra questi due straordinari personaggi, il libro si pone con uno sguardo rivolto al futuro, come strumento di analisi per superare stereotipi, avventure populiste, derive neonazionaliste.

Dopo i saluti di rito è i intervenuto il professor  Carrozza. Il suo auspicio è che il libro entri nelle scuole di tutta Italia, non c'è cultura dell'autonomia fra gli italiani e invece va diffusa.Straordinaria secondo Carrozza l'attualità del pensiero di Lussu e Chanoux in un'Europa lacerata. Il pensiero federalista è una risposta che spinge a stare insieme a collaborare, un 'insegnamento per l'Europa. Lussu e Chanoux sono nati in piccoli paesi, non in metropoli, eppure il loro pensiero è di assoluta modernità. Si deve reagire al neocolonialismo, all'isolamento e avere la forza di impegnarsi, di affermare la propria identità, l'idea di "sussidiarietà istituzionale". Si continua a enfatizzare l'idea di nazione, non si è ancora riusciti a creare una cultura alternativa , cerchiamo di capire cosa riserva il futuro alla luce di una conoscenza storica.

Nel suo intervento Robert Louvin ha ancora sottolineato l'importanza della figura di Lussu, il debito che si ha verso di lui a cui dedica uno dei due capitoli di cui è autore nel testo: "Lussu e la "fabbrica" dell'autonomia valdostana", " un uomo di cui l'Italia oggi avrebbe disperatamente bisogno". è stato scritto dopo la sua morte nel 1975. L'altro capitolo evidenzia invece la sorprendente  concordanza che si riscontra fra l'esule sardo e il capo della resistenza valdostana. "Un ordinamento semplice e civile" è invece il titolo del capitolo scritto da Gianmario Demuro ancora dedicato all'antifascista, "federalista" Lussu alle sue battaglie, al suo impegno. Negli anni 20 era già in Parlamento a parlare della "falange rurale" sostenendo che deve partecipare alla vita politica "con la sua purezza, con la sua onestà" e affermando l'idea che il regionalismo si può  realizzare e che attraverso le regioni ci si contrappone al centralismo che ha dato al fascismo la possibilità di prevalere.

a. m.

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