FEDE E RELIGIONI | sabato 16 dicembre 2017 02:14

FEDE E RELIGIONI | domenica 13 agosto 2017, 00:02

Oggi domenica 13 agosto ss Hyppolite et Cassien

"Mettetevi in politica, ma per favore nella grande politica, nella politica con la maiuscola!" (Papa Francesco)

AGENDA DEL VESCOVO MONS.  FRANCO LOVIGNANA

Domenica 13 agosto
Parrocchia di La Salle - ore 10.30
S. Messa per la festa patronale

Martedì 15 agosto
Cattedrale - ore 10.30
S. Messa per la solennità dell'Assunta

Cattedrale - ore 17.00
Vespri

Giovedì 17 agosto
Incontro fraterno con il Vescovo, Mons. Mauro Maria Morfino, e i Seminaristi della Diocesi di Alghero-Bosa

Venerdì 18 agosto
Vescovado-mattino
Udienze

Sabato 19 agosto
Priorato di Saint-Pierre - ore 15.00
Incontro di preparazione al Pellegrinaggio diocesano a Lourdes

•Le Messager Valdotain celebra domenica 13 agosto ss Hyppolite et Cassien

La Chiesa onora   San Cassiano di Todi Vescovo e martire

Fu introdotto nel Martirologio Romano al 13 agosto dal Baronio, sull'autorità di una leggendaria passio, proveniente dalla Chiesa tudertina. In questo documento, che non può essere anteriore al secolo VI, si narra che Cassiano, nipote del prefetto di Roma, Cromazio, aveva studiato diritto e medicina; durante la persecuzione di Diocleziano, ebbe in custodia il vescovo di Todi, Ponziano, per la cui influenza si convertì al cristianesimo. Il papa Marcellino lo inviò quale vescovo a Todi; messo in carcere, sebbene il fratello Venustiano ora lusingandolo, ora minacciandolo tentasse di farlo apostatare, Cassiano rimase fermo nella sua fede e lì morì il 13 agosto dell'anno 304.

Gli anacronismi, gli errori e le falsificazioni contenute in questa passio sono così evidenti che fanno ben a ragione dubitare dell'esistenza di un Cassiano, vescovo di Todi, che, d'altronde, è sconosciuto alle più antiche fonti tudertine. Inoltre, la coincidenza del dies natalis con quello di Cassiano di Imola e parecchi particolari della passio, derivati dal racconto di Prudenzio, inducono a pensare che Cassiano sia stato confuso col santo imolese venerato a Todi e in seguito creduto vescovo locale. Tuttavia, si racconta che nel 1301 il vescovo Nicolò Armato avrebbe trasferito il presunto corpo di Cassiano dal luogo del martirio alla chiesa di S. Fortunato, e lo avrebbe posto sotto l'altare maggiore. Ma, in seguito a dei lavori fatti a questo altare, nel 1596 il corpo fu nuovamente trasferito dal vescovo Angelo Cesi e, infine, nel 1923 il vescovo Luigi Zaffarami ne fece la solenne ricognizione. Dopo la prima traslazione, il capo fu conservato in un reliquiario a cassetta, coperto di lamine d'argento e adorno di immagini dorate del Crocifisso, della Vergine e di s. Giovanni Evangelista. Nella grande chiesa eretta alla fine del sec. XIII dai Frati Minori, fu dedicata a Cassiano una cappella fornita di arredi sacri.

Il sole sorge alle ore 6,19 e tramonta alle ore 20,39.

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