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Dai comuni | sabato 12 agosto 2017, 09:30

Courmayeur: Consigliere Corio chiede ma la Giunta elude le domande

A seguito della discussione avvenuta durante il Consiglio comunale di Courmayeur del 10 agosto 2017 in merito all’approvazione del rendiconto dell’esercizio 2016, il consigliere comunale Paolo Corio ritiene necessario fare alcune precisazioni viste le risposte elusive e originali fornite durante il dibattito

Paolo Corio

“In sede di Consiglio ho sollevato alcuni dubbi sul rispetto della legge e delle procedure seguite dal Comune nell’iter amministrativo di approvazione del rendiconto 2016”. Paolo Corio, consigliere di minoranza ed esponente di Epav prende posizione contro la Giunta che in aula non avrebbe risposto alle domande del Consigliere.

Infatti, la Giunta comunale ha approvato rendiconto 2016, con delibera n. 70 del 29 giugno 2016. La stessa è stata pubblicata all’Albo Pretorio soltanto il 21 luglio, esattamente 22 giorni dopo, mentre le altre delibere approvate durante la stessa seduta di Giunta, casualmente, risultano pubblicate ben prima, il 5 luglio 2017. Inoltre, il Presidente della Regione, in data 6 luglio 2017, ha inviato una diffida al Sindaco intimando di approvare in Consiglio Comunale il rendiconto 2016 entro 30 giorni (quindi entro il 6 agosto), pena il Commissariamento del Comune.

Nella stessa diffida, si chiedeva di notificare immediatamente la lettera ai tutti i Consiglieri comunali. Ma tale lettera è stata mandata ai Consiglieri comunali soltanto ad inizio di agosto, con un ritardo non giustificabile.

“A fronte delle mie osservazioni sulle stranezze nella pubblicazione all’Albo Pretorio e nella mancata consegna della posta indirizzata ai Consiglieri comunali - sostiene Paolo Corio - il Segretario comunale ha ammesso gli evidenti ritardi, giustificandoli con la sua assenza per ferie e la mancanza di comunicazioni tra i vari uffici comunali, assumendosene la piena responsabilità, con grande onestà intellettuale. Non altrettanto, invece, ha ritenuto di fare il Sindaco, alla quale, peraltro, era personalmente indirizzata la lettera del Presidente della Regione”.

Secondo Corio, un Comune importante come quello di Courmayeur, il cui bilancio è tra i più importanti di tutta la Valle, “non èsufficiente l’assenza del Segretario Comunale per interrompere la gestione amministrativa, soprattutto pendente una diffida di Commissariamento”. Da questa considerazione il consigliere Corio si chiede: “Che cosa ha fatto in quei giorni il Vice Segretario Comunale? Come mai il Sindaco, ricevuta la lettera non ha dato corso a quanto richiesto? E il Vice Sindaco e gli assessori, almeno loro, saranno stati informati della diffida pervenuta? E in caso affermativo come mai non sono intervenuti?”.

Tutte domande "più che giustificate" perché, per l’esponente di Epav, denotano: “La scarsa trasparenza della Giunta Derriard e l’assoluta incapacità del Sindaco a gestire i propri Uffici”. Poi una critica al sindaco facendo rilevare “l’abitudine del Primo Cittadino a non assumersi le responsabilità delle mancanze amministrative. Troppe volte in Consiglio comunale le responsabilità per mancanze o errori amministrativi sono state assunte, per spirito di sacrificio, direttamente dal suo Segretario o ancora peggio, talvolta scaricate direttamente dal Sindaco sulla struttura Comunale”.

Nonostante tutto Paolo Corio si dice “contento che la Regione non abbia voluto commissariare il Comune di Courmayeur, in quanto gli effetti negativi sarebbero stati dirompenti”.

red. el.

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