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POLITICA | 13 luglio 2017, 17:36

Maison du Val d'Aoste a Parigi, tutti la vogliono ma nessuno vuole spendere per mantenerla

La sede della Maison du Val d'Aoste a Parigi

La sede della Maison du Val d'Aoste a Parigi

Nella seduta del Consiglio regionale del 13 luglio 2017, il gruppo PD-SVdA ha voluto fare il punto sul funzionamento della Maison du Val d'Aoste a Parigi, in particolare sulle soluzioni organizzative più opportune per massimizzare le ricadute dell’attività e sui costi gestionali.

Il Presidente della Regione, Pierluigi Marquis, ha spiegato: «Le analisi condotte da Finaosta con agenzie immobiliari di Parigi hanno confermato che, in termini logistici, l’attuale sede si presenta funzionale e ben posizionata. Non ci sarebbero al momento valide soluzioni alternative, compatibili anche con la volontà di ridurre la spesa. Per quanto concerne gli aspetti più propriamente gestionali, le categorie economiche valdostane e gli émigrés hanno ribadito l’interesse per il mantenimento di una presenza della Valle d’Aosta a Parigi, anche manifestando l’interesse ad essere coinvolti nella gestione con un ruolo consultivo, per la determinazione degli indirizzi di attività. Non hanno invece manifestato la possibilità di un loro impegno in termini di compartecipazione finanziaria.»

«Mentre queste verifiche venivano condotte - ha sottolineato il Presidente Marquis -, è stato necessario dare continuità operativa all’Ufficio, provvedendo al temporaneo affidamento diretto del servizio al gestore 'uscente' da marzo a giugno 2017. È stata poi avviata la procedura per l’individuazione del soggetto affidatario pubblicando apposito avviso pubblico. La durata dell’affidamento, senza possibilità di rinnovo, è stata di un solo anno (e non più triennale), sino al 30 giugno 2018, per assicurare agli operatori economici interessati un margine ragionevole di sostenibilità dell’offerta. Il servizio è stato quindi aggiudicato alla ditta Linty Conseil, unica ad aver fatto domanda di partecipazione, per l’importo di 160 mila euro, iva esclusa, con una riduzione del corrispettivo posto a base di gara di 6.700 euro.»

«Finaosta ha incontrato varie volte il Presidente dell'Associazione degli albergatori ADAVA e il Presidente della Chambre, che hanno evidenziato l’opportunità di instaurare un canale di comunicazione e collaborazione permanente e diretto per sfruttare la Maison a favore dell’economia valdostana. La Chambre si è proposta quale collettore di idee ed esigenze delle imprese e delle Associazioni, ma anche quale partner nella programmazione e nella gestione delle attività. Attualmente non vi sono le condizioni per una gestione diretta della struttura, né per intervenire con proprie risorse. Anche gli émigrés hanno confermato il loro forte interesse a che sia mantenuta la sede di Parigi, esprimendo l’impossibilità ad assumerne la gestione.»

Il Presidente della Regione ha quindi comunicato che il responsabile dal 1° luglio è Paolo Linty coadiuvato in loco da Ivan Savioz, che hanno come riferimento in Finaosta la Direzione uffici esteri e la Direzione generale. In merito ai costi, «nell’ultimo triennio le spese per l’ufficio sono state nel 2014 337.215 euro, nel 2015 303.954 euro, nel 2016 331.428 euro. In totale, dalla sua apertura nel 1998, sono stati investiti 7 milioni 104 mila 196 euro. Dal 2007, in cui sono stati spesi euro 445.792, gli impegni sono stati progressivamente ridotti. Per il 2017, è ipotizzato un ulteriore contenimento di circa 40.000 euro. Bisogna però fare attenzione a non scendere al di sotto di quella soglia critica che renda inutile - perché inutilizzabile - il servizio offerto dalla Maison. La valutazione, e la conseguente scelta politica, sarà allora quella di mantenere e ottimizzare la Maison o di dismetterla. Ci si è dunque attivati e si sta operando secondo le linee di impegno stabilite dal Consiglio regionale con la mozione del 25 gennaio 2017.»

Il Capogruppo Jean-Pierre Guichardaz ha replicato: «Stiamo parlando di un feuilleton che va avanti da diversi anni senza trovare soluzione concreta, neppure in queste ultime parole del Presidente Marquis. Questa struttura di fatto sottoutilizzata non denota efficienza, continuiamo a spendere 300 mila euro all'anno. Quella che dovrebbe essere la Maison des émigrés viene utilizzata a questo scopo per ben poco tempo e non è dato sapere i risultati sul versante promozionale. Il nuovo bando d'appalto è stato elaborato con un sostanziale 'copia incolla', tanto che l'unico che ha partecipato è colui che gestisce da anni la struttura; nel bando manca un riferimento all'auspicata richiesta di sinergia tra associazioni, émigrés e Chambre.»

info Consiglio Valle

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