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Chez Nous | 13 luglio 2017, 12:22

I 25mila euro un complotto contro Marquis?

I 25mila euro un complotto contro Marquis?

Altro che complotto contro Rollandin. Potrebbe essere un complotto contro Marquis, il presidente della Regione nonché Prefetto. L’assioma è semplice: colpire Rollandin per mettere in difficoltà Marquis e lui ci è caduto, come cade una pera matura dall’albero, quando ha parlato di “fatto di estrema gravità, è uno sfregio alle Istituzioni e alla comunità valdostana. E' un fatto ancora più grave per il luogo in cui è stato commesso". E ancora: “Questo fatto si inserisce in un contesto di grande cambiamento. E' l'atto finale di una politica che distribuisce risorse. La nuova maggioranza ha portato una visione diversa. Oggi occorre cambiare modello rispetto al passato, bisogna essere dei facilitatori di sviluppo".

I fatti

Il 22 giugno il Presidente Marquis è a Roma. Qualcuno dispone il cambio della sua scrivania, che prima è stata di tanti altri colleghi. Lui, Marquis, è a Roma, e mentre lui è a Roma qualcuno trova nella scrivania, destinata ad essere messa in pensione, 25mila euro e altri documenti. Marquis torna da Roma e alla sera segnala il fatto alla Digos. E subito si diffonde la convinzione che quei soldi fossero di Rollandin così come i documenti.

E’ presumibile che dal ritrovamento alla segnalazione alla Digos siano trascorse più di cinque ore. Cinque ore in cui gli Uffici della Prefettura sono stati in balìa di non governo. Ma quando il Presidente della Regione è assente chi ha la responsabilità degli uffici della Prefettura? La Prefettura ha una linea diretta con la Questura? C’è chi dice di sì. Ma allora perché non c'è stata un’immediata segnalazione al Questore di quanto è accaduto, ma è si è atteso che Marquis rientrasse? Se la scrivania aveva un doppio fondo chi era a conoscenza del doppio fondo? Non certo le segretarie della Presidenza.

Se si svuotano i cassetti  non si scoprono di certo i doppi fondi a meno che non si sia a conoscenza degli stessi. E allora chi ha scoperto il doppio fondo?

Perché l’Ufficio stampa della Giunta non informa la comunità su come e quando è avvenuto il ritrovamento dei 25mila euro e di altri documenti?

Come è possibile che all’Ufficio del Presidente-Prefetto possano avere accesso persone che scoprono doppifondi e trovano il tesoretto? Sicuramente si tratta di un’operazione scientifica elaborata e portata a termine da mistificatori professionali della verità. Come erano più genuini i tempi in cui i rapporti erano più spartani!

Memorabili quei 450 milioni trovati nel 1990, sempre alla Presidenza della Giunta, in una busta della Standa. Oggi i soldi si trovano nei sottofondi delle scrivanie della Prefettura e nessuno dei collaboratori più stretti del Presidente si assume la responsabilità di segnalare immediatamente il fatto al Questore.

In quali mani sono gli uffici della Regione? Sono interrogativi inquietanti dei quali Marquis si guarda bene dallo scioglierli nascondendosi dietro al segreto istruttorio.

Quanto meno Marquis deve spiegare cosa intende quando parla di: “atto di estrema gravità”, e di “uno sfregio alle Istituzioni e alla comunità valdostana. E' un fatto ancora più grave per il luogo in cui è stato commesso”. Ma è ancora più sconvolgente quando Marquis dice: “Questo fatto si inserisce in un contesto di grande cambiamento. E' l'atto finale di una politica che distribuisce risorse. La nuova maggioranza ha portato una visione diversa. Oggi occorre cambiare modello rispetto al passato, bisogna essere dei facilitatori di sviluppo”.

Un’affermazione che è un j’accuse chiarissimo. Cosa c’entra il cambiamento politico con il ritrovamento dei 25mila euro?

Cosa vuole dire atto finale di una politica che distribuisce risorse? Forse che quei 25mila euro lui sa a chi erano destinati? Quale nesso c’è per Marquis tra il ritrovamento dei 25mila euro e la maggioranza che ha portato una visione diversa?

Quale nesso c’è tra il ritrovamento dei 25mila euro e la necessità di cambiare modello rispetto al passato?

E’ a queste domande politiche che Marquis deve dare risposte politiche. Se non lo fa si può pensare che sia entrato in un giro più grande di lui ed i mistificatori professionali delle verità continueranno ad avere vita facile: fingono di colpire Rollandin per far cadere lui. Ma non si è ancora capito a favore di chi.

Anche perché a quella scrivania per più di tre mesi c'è stato seduto lui. 

red. cro

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