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AGRICOLTURA | mercoledì 05 luglio 2017, 07:00

Indicazione prodotto di montagna per valorizzare patrimonio gastronomico e territorio montano valdostano

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il decreto per l’utilizzo dell’indicazione facoltativa Prodotto di Montagna. Un provvedimento che recepisce quanto introdotto dal Regolamento UE 1151/2012, il cosiddetto Pacchetto Qualità, con il quale sono anche state ridefinite le disposizioni in materia di DOP e IGP, abrogando il precedente Regolamento CE 510/2006

“Il decreto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione dei prodotti e dell'attività dei nostri agricoltori che operano in un territorio complesso come quello montano, preservandolo e presidiandolo costantemente con il loro duro lavoro". Giuseppe Balicco, Presidente di Coldiretti Valle d'Aosta, e Richard Lanièce, Direttore Regionale, commentano il decreto licenziato dalla Conferenza Stato-REgioni, ma ora, dicono: "attendiamo, in tempi brevi, la conclusione definitiva dell'iter legislativo per valutare tutte le potenzialità di questo strumento".

IL DECRETO PREVEDE: PRODOTTI DI ORIGINE ANIMALE

L’indicazione facoltativa di qualità “prodotti di montagna” può essere applicata ai prodotti:

· ottenuti da animali allevati nelle zone di montagna e lì trasformati;

· derivanti da animali allevati, per almeno gli ultimi due terzi del loro ciclo di vita, in zone di montagna, se i prodotti sono trasformati in tali zone;

· derivanti da animali transumanti allevati, per almeno un quarto della loro vita, in pascoli di transumanza nelle zone di montagna.

PRODOTTI DI ORIGINE VEGETALE E DELL’APICOLTURA

L’indicazione può essere applicata ai prodotti dell’apicoltura, se le api hanno raccolto il nettare e il polline esclusivamente nelle zone di montagna, e ai prodotti vegetali, se le piante sono state coltivate unicamente nella zona di montagna.

INGREDIENTI UTILIZZATI 

I prodotti, quali erbe, spezie e zucchero, utilizzati come ingredienti nei prodotti di origine animale e vegetale possono anche provenire da aree al di fuori delle zone di montagna, purché non superino il 50% del peso totale degli ingredienti.

red. eco.

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