TURISMO VALLE D'AOSTA | giovedì 25 maggio 2017 20:21

TURISMO VALLE D'AOSTA | venerdì 19 maggio 2017, 15:02

Gli Amici del Cervino sollecitano esame progetto Cervinia-Val d'Ayas e forse Zermatt

E’ necessario che venga ripreso velocemente, seriamente e fattivamente il discorso degli investimenti per migliorare la capacità attrattiva turistica della Regione e che, quindi, si ricominci a parlare di Alplinks

"Immaginiamo che la Giunta abbia già sul proprio tavolo tutta una serie di investimenti possibili e sappiamo purtroppo che, in tempi di risorse limitate, verranno operate delle scelte selettive". L'associazione Amici del Cervino iniziano così una nota con la quale sollecitano la Giunta regionale a mettere in agenda il progetto il progetto Alplinks che, secondo i proponenti, "realizzerà un ritorno turistico su tutto l’anno, in quanto oltre a rendere possibile la creazione del comprensorio sciistico più grande d’Europa, permetterà una inter-connettività valliva e l’arroccamento per le passeggiate per un turismo estivo esteso e stabile".

Il progetto prevede la realizzazione di un carosello sciistico tra 5 vallate e senza sci dalla Valle d’Ayas fino a Cervinia e al Plateau Rosà e da qui a qualche anno, probabilmente fino a Zermatt.

"Tale investimento - spiega la nota - è quindi nella scia di quanto fatto dalla Regione con lo Skyway Monte Bianco, investimento rivelatosi ampiamente una scommessa vinta in termini di successo e di ritorno economico, in quanto ha impatto turistico su tutte le stagioni".

L’impianto potrebbe andare anche a sostituire il vecchio e scomodo skilift Gran Sommetta e raggiungerebbe la stazione della funivia Cime Bianche-Plateau Rosà dopo una stazione anche al colle alto delle Cime Bianche.

Secondo gli Amici del Cervino, questo nuovo tracciato avrebbe dei vantaggi notevoli:

· Il costo dell’impianto – benché lungo ed articolato - sarebbe più basso in quanto senza tecnologia 3S (circa 50 milioni contro gli oltre 60 del primo progetto);

· verrebbe sostituito lo skilift Gran Sommetta che rappresenta un notevole collo di bottiglia nel collegamento Valtournenche-Cervinia e proporrebbe un’alternativa in risalita alla vecchia seggiovia del lago Goillet;

· per chi viene da Valtournenche, consentirebbe di raggiungere Plateau Rosà molto rapidamente e anche d’estate;

· In estate quindi la Val d’Ayas sarebbe raggiungibile comodamente anche da Valtournenche e Cervinia e viceversa.

"Noi riteniamo - aggiungono - che lo sviluppo turistico della Valle passi attraverso tale tipo di intervento, fatti in modo ragionato e rispettoso dell’ambiente. Solo così infatti le valli valdostane si potranno popolare di un rinnovato afflusso turistico italiano e straniero con evidenti benefici per l’industria turistica di tutta la Valle.

E di ciò siamo convinti, nonostante ultimamente la stampa nazionale abbia riportato molte voci di intellettuali italiani, da ultimo il bravo scrittore emergente Cognetti, che propongono una visione del turismo di montagna elitaria e, diciamolo, nobiliare".

red. eco.

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