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Salute in Valle d'Aosta | venerdì 19 maggio 2017, 10:57

Aperitivi scientifici Alice: Ictus infantile, un nemico da non sottovalutare

L'ictus cerebrale nei bambini è raro, ma il rischio c'è ed è più alto nel primo anno di vita; il picco si manifesta durante le prime settimane, subito prima e dopo il parto e il problema non deve essere sottovalutato.  Di questo e altro si è parlato diovedì 18 maggio al CSV di via Xavier deMaistre di Aosta, nell'ambito della rassegna 'Aperitivi Scientifici', una iniziativa ideata quattro anni fa dal medico aostano Giuseppe D'Alessandro - fondatore dell'associazione Alice Onlus - che tanto successo ha riscosso nel pubblico. Sono intervenuti la dottoressa Laura Obino, dirigente medico della Neuropsichiatria infantile della SC di Pediatria e il dottor Giovanni Corso, responsabile Centro Ictus della SC di Neurologia e Stroke Unit dell'Ospedale di Aosta.

I lavori sono stati introdotti dal dottor D'Alessandro, che è primario della SC di Neurologia e Stroke Unit dell'Ospedale Parini di Aosta. La frequenza di ictus nei bambini è di un caso ogni 4000 nati vivi, mentre nel periodo compreso tra la nascita e i 18 anni è di 11 per 100.000 bambini ogni anno ed è tra le prime 10 cause di morte a quest'età.

In circa la metà si tratta di ictus cerebrali di natura ischemica, cioè causati da un embolia cerebrale, e i restanti sono di tipo emorragico, cioè dovuti a una malformazione vascolare intracerebrale. In entrambi i casi può essere presente un disturbo della coagulazione, in eccesso o in difetto. Nel 20% dei casi può ripetersi. Nel 50-80% dei casi possono residuare deficit neurologici tra cui quello più frequente è una paralisi di una metà del corpo. Questo comporta una disabilità residua e un peso familiare e sociale per tutta la vita. Per cui riconoscere i fattori dirischio e prevenirli serve a migliorare la qualità di vita di chi ne ècolpito e dei familiari nonché di ridurre i costi sociali.

Altrettanto frequente è l'ictus negli adolescenti, soprattutto in determinate categorie, quali per esempio nelle donne che soffrono di emicrania e in particolare di emicrania con aura. In questi casi il rischio arriva fino al 18% se si tratta di donne che assumono contraccettiviorali, fumano, sono sovrappeso o ipertese.

L'associazione Alice qualche anno fa ha condotto, finanziato dalla FondazioneComunitaria, lo studio Erice (Emicrania e rischio di ictuscerebrale ) per sensibilizzare e prevenire l'insorgenza della malattia in questa categoria di persone. Sempre l'associazione Alice ha istituito, unico esempio in Italia, il Registro Gravidic (gravidanzae rischio di ictus cerebrale) proprio per supportare e consigliare le giovani donne sopravvissute ad un ictus con desiderio di avere una gravidanza.

v.p.

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