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Chez Nous | venerdì 19 maggio 2017, 11:42

Casinò senza soldi, Di Matteo sbaglia i conti e Chatrian anticipa la rata da 6 milioni di euro

Chatrian-Marquis impegnati in una operazione di clientelismo elettorale: in vista delle elezioni regionali stornano 28 milioni ad altri settori produttivi ed il casinò dopo le elezioni rischia il crac

Marquis Chatrian Di Matteo

Lo avevano anticipato i professionisti da 300 mila euro che hanno redatto il piano industriale del casinò: non è detto che le previsioni rispondano alla realtà. Dando ai valdostani del popolo con l’anello al naso l’amministratore unico del casinò aveva parlato di stime prudenziali sul successo del suo Piano, facendo capire i risultati sarebbe stati ben migliori. L’assessore Albert Chatrian che se le beve tutte perché poco conosce le dinamiche, condannato in secondo grado per aver acquistato gadget con soldi che non poteva utilizzare per i gadget, ha dato il via libera al piano.

Ma oggi si accorge della topica. Il casinò è senza soldi: ha quasi 2 milioni di euro da liquidare i fornitori che hanno presentato le fatture tre mesi fa; nel frattempo il debiti con i fornitori sono raddoppiati. C’è l’Irpef da versare e gli stipendi da accreditare. C’è poi la fidejussione per i 41 esodati   Fornero che assorbe più di sette milioni.

Il risultato è che gli 8 milioni di trasferimenti al casinò entro fine maggio, previsti dalla legge per il salvataggio del casinò, non bastano. E allora Albert Chatrian, l’assessore ai gadget, mai definizione fu più appropriata, si trova costretto a portare in aula un emendamento alla legge (relatore il compagno Padovani in conflitto di interessi per via di un parente stretto occupato al casinò) che anticipa a fine maggio la rate di sei milioni prevista per settembre.

Ma se oggi mancano già sei milioni, a settembre quanti ne mancheranno?

Invece di occuparsi seriamente del casinò Marquis-Chatrian sono impegnati in una manovra elettorale scandalosa e spudorata che scatenerà una violenta guerra tra poveri.

La Giunta Rollandin aveva impegnato 48 milioni di per la restituzione delle anticipazioni fatte dal casinò per i lavori di ristrutturazione e per il rilancio della casa da gioco.

Ora la Giunta Marquis-Cognetta-Padovani ha deciso di trasferire al casinò 20 milioni di euro, mentre gli altri 28 li destinerà ad altri settori: agricoltura, sanità, turismo e via dicendo. Una scelta che produrrà ben poco sui meccanismi di crescita e di ricchezza, ma che consentirà di avviare una campagna elettorale all’insegna del clientelismo.

Quella della Giunta voluta dai traditori elettorali e dai ribaltonisti con le stampelle grillina e estrema sinistra, ha compiuto tale scelta perché da Roma giungo voci allarmanti: i trasferimenti dallo Stato alla Regione subiranno un ulteriore taglio. Un taglio di tali dimensioni che difficilmente la band Marquis riuscirà a portare il bilancio in aula.

Quella in atto è un piano di ingegneria finanziaria clientelare ma che scatenerà una guerra tra poveri.

p.m.

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