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Chez Nous | lunedì 20 marzo 2017, 22:57

L’sms del grillo femmina

O il Savt cambia linea sindacale sulla questione del casinò o partono le querele. Grossomodo è il tono di un sms giunto ad una dirigente del Savt partito da un cellulare della Giunta Marquis. Un cellulare che, è corretto dirlo, non è nella disponibilità dell’assessore ai gadget e alle finanze regionali.

Un sms che fa impallidire Grillo quando decide la vita e la morte politica degli aderenti al M5S. La questione della candidata sindaca di Genova è più che eloquente.

Un sms che fa del proscrittore giornalistico, Berlusconi, un santerello a confronto di qualcuno della giunta Pierluigi Marquis.

L’sms partito dal grillo femmina è di una gravità inaudita perché dimostra di che pasta è fatta buona parte della Giunta Marquis; ma soprattutto dimostra la volontà di sopraffazione nei confronti di chi osa dissentire. In Valle d’Aosta la censura diventa sempre più pesante. Ad ogni piè sospinto c’è il potere che minaccia querele.

D’altra parte, da una Giunta formata per il 40% da traditori elettorali, primo fra tutti il suo presidente, cosa ci si può aspettare? Da una giunta senza etica e morale composta da chi predicava onestà e trasparenza fresco di condanna per uso improprio di denaro pubblico va a gestire le finanze è tutto detto. Da una giunta composta da chi ambisce alla poltrona del sindaco di Aosta e che aspirava all’incarico di Comandante dei Vigili del fuoco, come scritto da Aostacronaca in tempi non sospetti e che proprio per questo ha tradito gli elettori e la Giunta per la quale ha fatto campagna elettorale, che affidamento può dare?

Certo la Giunta Marquis presenta anche alcuni assessori corretti, leali e garantisti. Spetta loro intrevenire tempestivamente perché   il resto è una ciurma all’arrembaggio del potere sostenuta dai traditori elettorali eletti nella lista dell’Uv che hanno abbandonato per sete di vendetta o fame di potere. Una Giunta eletta dal Movimento 5 Stelle e da Andrea Padovani di L’Altra Valle d’Aosta che è riuscito a trovare affinità con Stefano Borrello, Pierluigi Marquis e Claudio Restano, sapra sicuramente valorizzare l’autonomia e rilanciare l’economia.

Che si metta in discussione la libertà di opinione, che la si tenti di opprimere con minacce di querelle o querele formalizzate, è davvero preoccupante. Ma che si voglia mettere il bavaglio al sindacato, perché poco rispettoso della volontà dell’assessore ai gadget di mandare a casa 260 lavoratori del casinò, è allarmante.

In Valle è venuto meno il rispetto dei ruoli. Al di là del giudizio giuridico e politico su quanto accaduto, l'episodio non è accettabile. E’ un atto ed un linguaggio irresponsabili. Ma che razza di giunta hanno eletto il M5S e la Sinistra dell’Altra Valle d’Aosta? Dopo i condannati hanno eletto anche chi minaccia i sindacati che non intendono seguire la linea dell’assessore ai gadget e alle finanze?

E l’opposizione che fa? E’ ancora frastornata dalla legnata del ribaltone? Quando si riprenderà?

Siamo alla Regione fantoccio com’era la Repubblica fantoccio di Silla che inventò le liste di proscrizione. La dittatura di Silla passò alla storia per la ferocia. Nel biennio 82-81 a.C. Silla formò le prime liste di proscrizione (tabulae proscriptiones). Lo stesso Silla elencava le persone da eliminare. Fu buon maestro di Mussolini. Speriamo che non lo sia per qualcuno della Giunta Marquis.  

Non siamo ancora a Silla ma se continua così presto lo sperimenteremo.

Per il momento siamo alla Giunta Marquis.

piero.minuzzo@gmail.com

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