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Confcommercio VdA | lunedì 02 gennaio 2017, 10:00

Saldi sì ma senza botto spesa in linea con l'anno scorso

Dopo la Basilicata e Sicilia, il 3 gennaio sarà il turno della Valle d'Aosta e il 5 gennaio tutte le altre regioni, ad avviare la stagione dei saldi. Secondo Confcommercio ogni famiglia spenderà 344 euro per abbigliamento, calzature ed accessori.

Per Pierantonio Genestrone, Presidente di Confcommercio VdA, "Non saranno saldi con il botto.

STIMA DEI SALDI INVERNALI 2017

VALORE SALDI INVERNALI (miliardi di euro) 5,3

NUMERO FAMIGLIE ITALIANE (milioni) 25,8

NUMERO FAMIGLIE CHE ACQUISTA IN SALDO (milioni) 15,5

ACQUISTO MEDIO A FAMIGLIA PER SALDI INVERNALI (euro) 344

NUMERO MEDIO DEI COMPONENTI PER FAMIGLIA 2,3

ACQUISTO MEDIO A PERSONA NEI SALDI INVERNALI (euro) 147 (Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio).

La stima di Confcommercio, euro più euro meno, è che gli italiani spenderanno mediamente come nell'anno precedente. Le vendite di fine stagione saranno sempre una straordinaria opportunità per i consumatori ma, per noi commercianti, non saranno sufficienti a colmare un gap di consumi fortemente condizionato da un andamento sempre più incerto ed altalenante.

"C'è da dire che, nonostante i timidi segnali di fiducia registrati a dicembre - concude Genstrone - gli eventi terroristici e di natura socio-politica non aiutano a far trovare una stabilità di cui tutti abbiamo bisogno per affrontare al meglio il futuro e confidare nell'uscita del nostro Paese dalla crisi".

Nel periodo compreso tra il 3 gennaio e il 31 marzo 2017 possono essere effettuate vendite di fine stagione o saldi per un massimo di
sessanta giorni consecutivi, secondo le modalità previste dall’art. 16 “Vendite di fine stagione o saldi” della legge regionale
12/1999. Durante tutto il periodo della vendita di fine stagione o saldo, l'esercente deve obbligatoriamente esporre cartelli informativi
ben visibili che riportino l'indicazione dei termini iniziale e finale di durata. I prodotti oggetto della vendita di fine stagione o saldo
devono essere chiaramente distinguibili da quelli venduti al prezzo ordinario e devono riportare in modo ben visibile il relativo
prezzo e lo sconto o il ribasso praticato, espresso in percentuale rispetto al prezzo normale di vendita.

DURATA SALDI
Nel periodo compreso tra il 3 gennaio e il 31 marzo 2017 possono essere effettuate vendite di fine stagione o saldi per un massimo di sessanta giorni consecutivi, secondo le modalità previste dall’art. 16 “Vendite di fine stagione o saldi” della legge regionale
12/1999.

Durante tutto il periodo della vendita di fine stagione o saldo, l'esercente deve obbligatoriamente esporre cartelli informativi ben visibili che riportino l'indicazione dei termini iniziale e finale di durata.

I prodotti oggetto della vendita di fine stagione o saldo devono essere chiaramente distinguibili da quelli venduti al prezzo ordinario e devono riportare in modo ben visibile il relativo prezzo e lo sconto o il ribasso praticato, espresso in percentuale rispetto al prezzo normale di vendita.

Cosa occorre fare:
Per effettuare una vendita di fine stagione è necessario inoltrare allo Sportello Unico almeno 10 giorni prima della data di inizio della vendita apposita comunicazione.
La comunicazione deve essere presentata allo Sportello Unico attraverso il servizio Invia la pratica online Temporaneamente è possibile compilare il modulo presente nella sezione Modulistica di supporto e trasmetterlo unitamente alla scannerizzazione della carta d'identità a protocollo@pec.sportellounico.vda.it Non è prevista imposta di bollo.

Tempi
La vendita di fine stagione può avere inizio 10 giorni dopo la data di presentazione della comunicazione.
Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base:
1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002).

In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

info confecommercio vda

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