Panta Rei | sabato 24 giugno 2017 14:21

Panta Rei | martedì 27 dicembre 2016, 09:30

Auguri ai politici

Desidero fare gli auguri di buone Feste e di un felice e prospero Anno Nuovo a…. i nostri politici.

Odo un coro di proteste “Buuuu, ma come, a noi gente comune no e ai politici si?” Suvvia, nel periodo in cui retoricamente siamo tutti più buoni, non vogliamo ricordarci in particolar modo di loro, i nostri governanti, tutori, garanti di tranquillità sociale (e qui i “buuuu” li sento più sonori)?

Cosa offrire ai nostri regnanti in segno di augurio? Oro no, ne hanno già in abbondanza, anzi qualcuno deve anche restituirne un pò. Incenso neppure, sull’auto incensarsi possono dar lezioni a chiunque. Mirra, la preziosa resina ritenuta sacra perchè usata nella mummificazione delle spoglie eccelse? Senza offesa, ma abbiamo politicanti attaccati alle loro poltrone da così tanto tempo che potremmo dubitare che qualcuno ne abbia già fatto scorta abbondante.

Arance, frutto invernale per eccellenza, non dovrebbero mai mancare in questo periodo perché rievocano lo splendore del sole. Ma portare arance a qualcuno suona anche sinistramente di malaugurio …. lasciamo perdere.

Offriamo vischio, simbolo esemplare di immortalità e rigenerazione che ha la massima celebrità proprio a capodanno? Dicono che sia perché è una pianta parassita, capace di crescere e prosperare sui rami ormai spogli e secchi degli alberi su cui nasce…. Ma sapete come è nata la tradizione del bacio? Nientemeno che dai druidi: due nemici che si incontravano sotto il vischio abbandonavano le armi e si concedevano una tregua, sancendo il patto con un bacio.

Nei tempi più recenti il bacio è diventato prerogativa delle fanciulle nubili, se nessuno le bacia sotto il vischio per l’anno che viene non avranno legami affettivi, non convoleranno a nozze: di qui la caccia ad un possibile compagno da trascinare sotto i preziosi rametti. Lasciamo ai politici l’ardua incombenza di scoprire se chi li bacerà è un nemico o un possibile alleato, noi non ci capiamo più niente, non è vero?

Potrei offrire rami di ulivo, quale auspicio di pace, unione e armonia. Ma qui entriamo nella tradizione pasquale e per Pasqua, di questo passo, chissà se li avremo ancora questi nostri litigiosi amministratori!

Mi arrendo. E sapete che faccio? Auguro a tutti, e stavolta proprio a tutti, semplicemente ma col cuore, un 2017 sereno, in salute, in pace e con un minimo di quella prosperità che ci vanno annunciando ormai da troppo tempo. Auguri!!

panta rey

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