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ATTUALITÀ ECONOMIA | lunedì 26 dicembre 2016, 09:37

L’OPINIONE DI UN LETTORE: Crisi banche per politica connivente spolpatrice manager bancari di alto livello

Preg. mo Direttore 

In questi giorni tutta la Stampa ha dedicato intere pagine al Decreto Salva Banche, un decreto di particolare importanza per i piccoli risparmiatori e per i dipendenti di tutti quegli Istituti di Credito i cui amministratori ed alcuni manager di altissimo calibro,  ovviamente con il conveniente silenzio di tutte le parti politiche, hanno letteralmente spolpato  ad esclusivo Loro vantaggio.

Il giorno 23 dicembre preso atto  che il MONTE DEI PASCHI DI SIENA,  la Banca più longeva al Mondo, già governata dai vari Mussari, Vigni e C. stava fallendo, lo Stato, quindi tutti noi, ha dovuto intervenire stanziando la modica somma di 20 milioni di Euro a  valere sul debito pubblico Italiano  per sanare i buchi di Rocca Salimbeni  e di altri Istituti di Credito di cui si sono recentemente occupate le cronache e che meritano di essere ricordati: BANCA POPOLARE DI VICENZA , VENETO BANCA (quelle banche  che truffato i clienti vendo  Loro azioni (ovviamente non quotate, o meglio quotate in casa), BANCA CARIGE leggasi Berneschi family e magari anche il CREDITO FIORENTINO  la Banca del Senatore Denis Verdini, la cui arroganza ha recentemente superato i limiti del tollerabile anche  in un aula di Tribunale nella quale  era  imputato con altre 42 persone di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, truffa ecc.

Ciò detto mi rendo conto di aver soltanto riassunto notizie che riempiono le pagine dei giornali alle quali  gli Italiani si sono assuefatti e si limitano, a volte inconsciamente, a pagarne le conseguenze in quanto il debito dello Stato, quindi il Loro debito pro quota, continua ad aumentare sino a raggiungere importi la cui scrittura è quasi pari alla lunghezza di un codice IBAN ed i cui effetti impegneranno almeno tre generazioni.

Ma  l’obiettivo che mi  pongo accingendomi a scrivere questa lettera è più territoriale e deriva da due fattori di cui vado estremamente fiero:

-La mia origine Biellese  che mi induce a ricordare con orgoglio  che l’ABI  guidata dal 2010 al 2013, per meriti esclusivamente partitici, da tale Giuseppe Mussari, è stata magistralmente presieduta in precedenza dal Dr. Maurizio Sella noto Banchiere nostro concittadino. Lascio ai lettori le considerazioni ed i paragoni  del caso……..

 - I quasi quarant’anni di Cassa di Risparmio di Biella ora Biverbanca di cui vado fiero, una Cassa di Risparmio che non esiste più  in quanto fagocitata dai vari soci di maggioranza, sulla cui storia scrivo da anni, dando voce a tutti coloro che periodicamente mi interpellano e mugugnano  sull’argomento.

Credo quindi sia il caso di ricordare che a Biella abbiamo ben  conosciuto, (io per fortuna ero già in pensione e posso assicurare che li avrei, alla mia maniera, contrastati  o almeno non ‘adulati’), l’arroganza dei Toscani del Monte dei Paschi  che, ovviamente con l’assenso di parte della classe dirigente Biellese che, per pura convenienza di carriera, non ha mai contestato nulla, hanno letteralmente distrutto il cuore pulsante dell’Istituto, colonizzandolo ad esclusivo Loro interesse…….

Non posso dimenticare i miei interventi al proposito e neppure sottacere che in quel periodo a Biella l’Amministrazione Gentile  organizzava  viaggi in autobus per partecipare al Palio di Siena, con tanto di gemellaggio e scambio di prodotti tipici e neppure dimentico partite di Basket tra l’allora squadra del Montepaschi Siena (ora radiata per bilanci falsi)  e Pallacanestro Biella, partite a cui non era ammessa l’assenza dell’alta dirigenza di Biver, anche di coloro, che non sapevano neppure dove fosse ubicato il palazzetto dello sport e successivamente non l’hanno  più frequentato.

E come non ricordare il tronfio Presidente Monaci, che in stile tutto Toscano, in elicottero accompagnato da compiacenti dirigenti Biellesi, ha inaugurato  il Bancomat più alto del Mondo, anche su questo argomento vado fiero di averlo clamorosamente smentito e sbugiardato.

Conservo gelosamente nel mio corposo archivio, sempre a disposizione di tutti,  gli appelli dell’allora Presidente Squillario, grande Sindaco, ma Banchiere di piccolo cabotaggio, rivolti alle Istituzioni per evitare che IntesaSanPaolo, trasformasse Biver in una semplice area.

Per evitare ciò abbiamo rischiato di essere acquistati dalla Banca Popolare di Vicenza, la Banca di tale Zonin… e poi finalmente abbiamo celebrato il matrimonio con la Banca del Palio, quella Banca che qualche mese prima aveva acquistato “senza quattrini” ad un prezzo fuori mercato  Antonveneta……….e che ha sulla coscienza suicidi sui quali la Magistratura sta ancora indagando.

Ma il nostro destino evidentemente era segnato infatti siamo passati da un Palio di importanza Nazionale  ad un Palio meno blasonato, abbiamo evitato l’imprenditore del Vino Vicentino, ma siamo stati acquistati dalla città dell’Asti Spumante e  della Douja d’Or,  un Istituto robusto e dinamico  che ha concluso in pochi giorni un corposo aumento di capitale Sociale che i Biellesi hanno prontamente  sottoscritto ad un prezzo di oltre 15 euro per azione. Azioni  ovviamente non quotate nel mercato primario,  il cui valore viene stabilito ogni Mercoledì dalla Banca stessa che  ora è  sceso di oltre il 30%, ma che la Dirigenza di Banca Cr Asti ci dice essere supportato da fondamentali solidi, con indicatori patrimoniali e reddituali   molto buoni.

Personalmente ho acquistato un modico numero di azioni con l’unico obiettivo di partecipare all’assemblea  di Banca  CR Asti del 27 aprile 2015, purtroppo in quella sede, in modo elegante  mi è stato detto che il mio intervento sarebbe stato cassato in quanto l’ordine del giorno  trattava questioni relative solo alla Banca Cr Asti, e non relative a Biverbanca.

Sarebbe stato gioco da ragazzi  contestare la mia interlocutrice, la classica addetta alla Segreteria, ma ho evitato di fare polemica in casa d’altri (peraltro ero l’unico Biellese) traendone le debite conclusioni, ma ho immediatamente trasmesso per posta l’intervento integrale al Presidente  che mi risulta l’abbia ricevuto e spero almeno letto.

Caro Direttore nel ringraziarla per lo spazio che mi ha dedicato, per Suo tramite auguro a tutti i Biellesi un 2017 prosperoso, ricco di soddisfazioni e nella fattispecie, prendo atto che la nostra gloriosa Biver è di fatto diventata un’area della Cr. Asti e mi auguro che l’immobile di Via Carso,  costruito alla fine degli anni ottanta  quale Direzione Generale della ex CR BIELLA, non venga del tutto svuotato e ceduto ad altra Istituzione.

Emilio Vaglio

Risponde il Direttore

Caro Signor Emilio Valio, grazie per l’attenzione. La sua opinione conferma che gli interessi dei risparmiatori, per “banchieri”  improvvisati o poltronisti politico-clientelare, passano in terzo piano. Speriamo che dopo un decennio di ‘banche da bere’, della quale la classe politica è responsabile conniventi come ha bene precisato Lei,, ora chi di dovere riporti il sistema bancario nel giusto alveo.

Tanti auguri per un 2017 di ritrovana serietà, professionalità e onestà a chi ha in mano le nostre sorti. p.m.

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