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Zona Franca | venerdì 16 dicembre 2016, 17:06

Igor De Belli replica all'articolo sugli appalti servizi sociali

Spettabile direttore

mi rivolgo a Lei, in riferimento all'articolo apparso sulla testata di cui è direttore responsabile, ma desumo dalla firma in acronimo anche l'estensore,  in data 15/12/2016 col titolo “Leone Rosso vince la gestione servizi anziani Aosta, la Libellula vince nelle Gran Combin", in replica a quanto asserito nei miei confronti e per rispondere ad argomentazioni, che mi lasciano quantomeno perplesso.

La questione inerente al mio presunto conflitto d'interessi è irricevibile e, temo capziosa: in tutta trasparenza confermo di essere dipendente a tempo indeterminato per la cooperativa soc. "L'Esprit A L'Envers", in aspettativa sindacale al 50% per FP CGIL V.d.A. ed in part time per la cooperativa stessa (sono educatore professionale, professione di cui mi pregio). Non essendo associato alla cooperativa suddetta e non avendo ruoli di rilievo al suo interno, è evidente che non compartecipo e non condivido gli utili sociali e societari della stessa.

L'aggiudicazione o meno di servizi alla cooperativa sociale dalla quale dipendo,  non influisce sul mio stato giuridico/economico di dipendente e sindacalista. Il conflitto di interessi come Lei ben sa, consta una relazione giuridica ben precisa non imputabile, per le ragioni che ho illustrato, al sottoscritto. Le chiedo invece la ragione alla palese partigianeria che traspare dall'articolo: viene riferita in virgolettato,  mia dichiarazione rilasciata ad altra testata giornalistica locale, se ricordo bene anche in modo corretto: esordisco premettendo di non voler dar adito ad illazioni nei riguardi della coop. Leone Rosso, ergo respingendo a prescindere qualsivoglia pregiudizio.

Il senso del ragionamento deriva dai fondamentali dell'economia e del pensiero sindacale: l' eccesso di concentrazione su un soggetto unico, di risorse nel mercato, lo rendono tendenzialmente egemone, a scapito della concorrenza. Mi permetta di esimermi dal dare un giudizio morale, perché amo il senso della Ragione.

Un sindacalista non può non preoccuparsi delle conseguenze, indifferentemente dal soggetto egemone (che quindi poteva essere altra coop. sociale) Non ometto però di esercitare il mio libero pensiero, ritenendo che i ribassi, in “appalto anziani e Valdigne”, abbiano le caratteristiche della spregiudicatezza, non condividendo il pensiero che Lei esprime. D'altro canto, riconosco la correttezza della coop. Leone Rosso nell'applicazione del Contratto Collettivo Nazionale.

In cosa l'ho urtata, per scatenare la sua passionale difesa della cooperativa suddetta?  Perché, parimenti, esprime un giudizio spassionato sulla stessa, mettendo alla berlina o comunque giudicando tutti gli altri? Personalmente non amo il manicheismo. Mi presto volentieri alla discussione, serena,  pacata e indipendente. In ultimo, non mi risulta che Leone Rosso fosse nell'ATI che gestiva la “Cittadella dei giovani”, in precedenza all'attuale gestore: trattasi di informazione quantomeno sbagliata.

Le chiedo inoltre di risparmiare i luoghi comuni su sinistra e cattocomunisti. Privo del livore, a mio parere, esplicitato nei miei confronti, saluto comunque cordialmente.

Igor De Belli

Risponde il Direttore

Spettabile Igor De Belli, la sua lunghissima lettera, più della parte di articolo che la riguarda, la dice lunga della sua arrampicata sugli specchi. Per sua conoscenza p.m. sta per Piero Minuzzo e non per pm come mi ha fatto scherzosamente notare un lettore. Non ho messo in dubbio la sua professionalità. Le su spiegazioni sul conflitto di interessi sono davvero di lana caprina per non dire di stampo berlusconiano.

Nulla mi ha urtato. Non ho difeso nessuno; mi sono limitato a commentare quanto da lei affermato ad un giornale. Se smentisce mi faccia avere la smentita. Anche i calciatori prima fanno i fallacci e poi si scusano.

Sull’egemonia e la correttezza della Leone Rossa noto una qualche confusione. Per esprimere giudizi morali ci vuole statura e Ragione; apprezzo la sua umiltà.

La ringrazio del consiglio ma la sinistra c’è ed i cattocomunismi pure. Ergo, la sua precisazione, che volentieri pubblico, nulla toglie e meno ancora aggiunge a quanto scritto.

Senza alcun livore buone feste. p.m.

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