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Chez Nous | 19 dicembre 2015, 13:00

A briglie sciolte

A briglie sciolte

Boris Makaresko, di origine russo-rumena-montenegrina, è un attautore, ovvero un autore-attore di cabaret. Tra i suoi aforismi più noti questo calza a pennello consiglieretti del Comune di Aosta: “Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto”. Parafrasando Makaresko ad  uso Hotel de la Ville si può dire che “Molti nostri consiglieretti sono degli incapaci. Gli altri fanno quello che vogliono”.

Fulvio Diabolik Centoz, sindaco di Aosta più noto come Inchemanisiamo per le mille e più centozzate compiute in soli meno di sei mesi, deve avere seguito con attenzione gli spettacoli di Makaresko, mettendone in pratica gli aforismi.

Infatti, Inchemanisiamo non avrà capacità amministrative ma è un fine psicologo. Lui, salvo le centozzate, poco fa ma in compenso lascia fare molto ai suoi assessori che, poveri diavoli, devono  gestire la quotidianità privi di una guida.

Non si è ancora capito se Inchemanisiamo lascia le briglie sciolte per incapacità o per comodità. Fatto è che la Capitale della Valle non ha una guida. Lo prova il dibattito in aula sul Baratto amministrativo proposto dal Movimento 5 Stelle. Nonostante il confronto sia durato più di due ore, Inchemanisiamo non è intervenuto. Inchemanisiamo forse pensa che delegare significhi lasciare le briglie sciolte. Ma sicuramente non ha capito, o non sa, che gli organi decisionali funzionano se c’è chi è in grado di fare sintesi delle varie idee e delle varie posizioni.

C’è dunque da mettere in serio dubbio le effettive capacità di guida di Inchemanisiamo che, dalle voci di corridoio, ha i mesi contati non avendo più il paracadute del partito che dirigeva. Il Pd, con il congresso che ha eletto il nuovo segretario, di fatto ha chiuso il libro di Fulvio Centoz.

Per contro si è aperto il cantiere per la sua sostituzione con Antonella Marcoz, che da vice sindaco indosserà la fusciacca tricolore. Ad affiancarla sarà Antonio Crea, oggi presidente della più importante commissione consiliare, Affari Istituzionali, o Michele Monteleone, uomo forte del Pd aostano oggi presidente del Consiglio.

Inchemanisiamo è diventato per tutti inaffidabile e inattendibile. Un esempio per tutti: un paio di mesi la Giunta di Inchemanisiamo ha approvato una delibera con la quale, per tagliare i costi, ha eliminato i due coordinatori: Stefano Franco, già Segretario generale, e l’architetto Graziella Benzoni, coordinatrice dell’Urbanistica.

Ora Inchemanisiamo ripristina la figura dei Coordinatori. Infatti, l’architetto Benzoni andrà in pensione ma sarà sostituita, quale coordinatore dell’Area tecnica, da Domenico Salvador. Stefano Franco, invece, si sta creando un’alternativa. D’altra parte chi ha capacità e intelligenza poco può adattarsi a chi della briglia sciolta ne fa una filosofia politico-amministrativa.

Se è vero che la politica amministrativa è una macchina con ingranaggi complessi, la si deve comunque far funzionare: la buona amministrazione della cosa pubblica, non è un di più, è un dovere. Il cittadino si attende da chi ha eletto saggezza, onestà, equilibrio e coerenza.

È, questa, una regola d’oro da avere come stella polare. Ma non è così. Aosta è diventato il mal paese valdostano e ne va di mezzo l’interesse e la fiducia per la politica, la fiducia e la credibilità degli amministrati. Chi ha capacità batta un colpo. Gli aostani hanno la necessità di un punto di riferimento certo, credibile e attendibile.

Basta briglie sciolte.

piero.minuzzo@gmail.com

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