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ATTUALITÀ | 11 marzo 2015, 09:05

TELEFONIA: Federconsumatori VdA, 'Comunicazioni Telecom scorrette su contratti'

Bruno Albertinelli, segretario Federconsumatori VdA

Bruno Albertinelli, segretario Federconsumatori VdA

In questi giorni abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte di utenti Telecom a proposito degli avvisi inviati loro, in merito al cambio unilaterale del contratto, all’unificazione del marchio Tim/Telecom Italia in Tim e, al nuovo modo di fatturazione che, a decorrere dal primo maggio, da bimestrale diventerà mensile. In modo scorretto Telecom ha inserito l’avviso, con lettera semplice, nella bolletta di casa comunicando che, con decorrenza 1 maggio 2015 sarà modificato in modo unilaterale il contratto, che porterà il costo dell’utenza domestica a 29 euro mensili. Offerta non proprio economica per tutti, perché numerosi utenti utilizzano la linea domestica più per ricevere le telefonate che per farle.

Nella speranza che la maggior parte degli utenti si accorga dell’avviso, va evidenziato che, Telecom pretende in caso di recesso, la comunicazione tramite Raccomandata con ricevuta di ritorno entro il 31 maggio 2015, il che genererà dei costi per l’abbonato.

Si tratta, infatti, di una variazione contrattuale che riguarda il servizio RTG universale che interessa milioni di utenti, molti dei quali (per età, istruzione e salute) in difficoltà a inviare comunicazioni scritte.

Esprimiamo forti perplessità dinanzi a queste modifiche unilaterali, e a questo metodo scorretto di rapportarsi con i propri clienti.

Riteniamo che tali modifiche, perdurando una crisi economica e una forte contrazione dei consumi, di certo non aiutino i consumatori già vessati da un mercato, purtroppo, sempre di più caratterizzato da ogni genere di vessazione nei loro confronti. Alla luce di tali considerazioni, riteniamo, in ogni caso, utile portare all’attenzione dei consumatori alcune indicazioni operative previste dalla normativa che regola la telefonia.

Nella fattispecie, nel settore della telefonia, le modifiche unilaterali sono ammesse, purché, comunicate con idoneo mezzo e con preavviso, ai sensi dell’art. 70 Codice delle Comunicazioni Elettroniche. L’utente, ove non d’accordo, può recedere e/o passare ad altro operatore senza alcuna penale o costo. Anomale sono alcune delle ultime lettere inviate da Telecom che invece pretendono i costi di disattivazione!

Invitiamo, tutti gli abbonati Telecom a valutare attentamente le modifiche proposte da Telecom e, ove necessario, presentarsi presso una nostra sede.


Bruno Albertinelli, segretario Federconsumatori VdA

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