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CRONACA | 09 settembre 2013, 12:23

TRAGEDIA TOR DES GEANTS: Procura apre fascicolo; le reazioni, 'perchè non è stata sospesa la gara per maltempo?'; gli organizzatori, 'silenzio stampa per rispetto della vittima'

L'assessore al Turismo Marguerettaz: 'Momento di profonda tristezza e dolore, esprimo il mio cordoglio e invito tutti a un comportamento sobrio in segno di partecipazione'

L'assessore regionale al Turismo, Aurelio Marguerettaz, ha presentato sabato scorso a Courmayeur l'edizione 2013 del Tor des Geants

L'assessore regionale al Turismo, Aurelio Marguerettaz, ha presentato sabato scorso a Courmayeur l'edizione 2013 del Tor des Geants

La Procura di Aosta ha aperto un fascicolo (mod. 45 per 'fatti non costituenti reato) e ha affidato le indagini alla Guardia di finanza di Entrèves, sull'incidente mortale al Tor des Geants. E' accertato che quando Yuan Yang, skirunner cinese di 43 anni, è scivolato ed è morto sul sentiero del col de la Crosatie nella Valgrisenche, già da diversi minuti una vera e propria bufera si era abbattuta sul gruppo di skyrunner iscritti al Tor des Geants che si trovavano nella zona del lac du Fond, teatro della tragedia.

Lo ha confermato all'Ansa Francesco Ceseracciu di Pont-Saint-Martin, uno dei corridori che precedevano la vittima, finito in ospedale con una lieve ipotermia: “Facevamo fatica a procedere, il vento era fortissimo. Molti di noi gattonavano per non cadere. Abbiamo sentito un urlo ma non abbiamo visto l'atleta cadere. Abbiamo comunque allertato immediatamente il 118”.

Un altro concorrente, Raffaele Brattoli di Peschiera Borromeo (Milano), così ha raccontato quei terribili momenti: ''Abbiamo visto cadere in una scarpata un corridore francese. E' stato soccorso dalle guide e sembra abbia avuto dei problemi a una gamba”. “Noi, aiutati dai soccorritori, con i vestiti bagnati e al freddo - aggiunge - siamo stati al riparo sino alle 6.30 dentro un container che era stato allestito nelle vicinanze. Poi l'elicottero è venuto a prenderci”. Alcuni concorrenti erano in lieve stato di ipotermia.

“Il maltempo era annunciato da giorni, stupisce che non siano stati presi provvedimenti per tempo”, dichiara Cesaracciu.

Questa mattina l'organizzazione del Tor des Géants ha diffuso la seguente nota stampa: “Dopo quanto accaduto, in segno di lutto e di rispetto e vicinanza nei confronti dello sfortunato trailer, l'Organizzazione ha deciso di sospendere, per l'intera giornata, tutte le comunicazioni non strettamente inerenti la gara. In attesa di poter prendere contatto con i famigliari della vittima, l’Organizzazione tutta, si stringe con grande affetto alla famiglia e alla comunità dell’atleta. Si invitano tutti i volontari, gli appassionati e i sostenitori della corsa a mantenere un atteggiamento di forte rispetto verso il tragico avvenimento e di supportare i corridori, ancora in gara, in modo sobrio evitando manifestazioni di particolare entusiasmo”.

Quanto all'incidente, l'Organizzazione precisa che “i soccorritori presenti sul posto sono intervenuti tempestivamente per prestare le prime cure e assistere lo sfortunato corridore vittima dell'incidente in montagna”. “Dalle prime informazioni acquisite - spiega ancora il comunicato - la dinamica dell'incidente non è ancora stata accertata. L'atleta è deceduto a causa di un trauma cranico”. Diffusasi in un lampo ad Aosta, la notizia della tragedia ha suscitato perplessità e polemiche: in molti si chiedono perchè, considerate le univoche previsioni meteo sul maltempo che in quelle ore avrebbe imperversato in quota, “gli organizzatori del Tor non hanno pensato all'ipotesi di sospendere la gara per tempo, prima che si scatenasse la bufera”.

L'assessore regionale al Turismo, Aurelio Marguerettaz, in un comunicato esprime “profonda tristezza per la morte di un trailer, di probabile nazionalità cinese, durante il Tor des Géants”, e comunica “il mio profondo cordoglio ai familiari della vittima, che era sicuramente un grande appassionato di montagna”.

“Nello spirito del Tor, - prosegue l’Assessore - i valori di amicizia, di solidarietà e di rispetto sono alla base della manifestazione sportiva. Con questi sentimenti, anche a nome dell’Amministrazione regionale e di tutta la comunità valdostana, desidero esprimere vicinanza alla comunità dell’atleta, nonché ringraziare tutti coloro che si sono prontamente adoperati per portare i soccorsi. Infine esprimo apprezzamento per la decisione dell’organizzazione, in segno di rispetto per la vittima, di mantenere un comportamento sobrio durante la manifestazione, come è proprio della cultura di montagna.”  

patrizio gabetti

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