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POLITICA | mercoledì 24 aprile 2013, 10:36

ELEZIONI: La coalizione progressista Pd-Uvp-Alpe vuole cambiare 'la politica valdostana'

Il presidente di Alpe Carlo Perrin (a sinistra) ha presentato il programma di coalizione

Il presidente di Alpe Carlo Perrin (a sinistra) ha presentato il programma di coalizione

Il programma elettorale di Uvp-Alpe-Pd, coalizione autonomista e progressista per le elezioni regionali del prossimo 26 maggio,  ha un punto sopra tutti gli altri:  "essere la reale alternativa all'attuale sistema di governo autoritario, come netto cambiamento nei metodi dell'azione politica". Lo ha detto e ribadito Alessia Favre, presidente Uvp, nel corso della presentazione del programma comune, svoltasi ieri ad Aosta.

  "Il nostro e' un progetto - ha detto  Favre - realmente e concretamente in grado di rappresentare un'alternativa. E' onesto, corretto e trasparente, senza promesse illusorie, ma con la volontà di fare delle scelte ragionate, realizzabili e coscienziose". A sua volta Carlo Perrin, presidente di Alpe, ha detto che "questa coalizione e' una gioia, un sogno che si realizza, e' un progetto politico non per rifondare ma per migliorare la Valle d'Aosta; abbiamo scelto persone per il cambiamento rispetto a metodi illiberali, clientelari e accentratori".  

Raimondo Donzel, segretario regionale del Pd, ha ribadito l'importanza di "dare risposte concrete al mondo dell'impresa, dell'artigianato, del turismo, dell'agricoltura, per ridurre la disoccupazione, in particolare quella giovanile, la cassintegrazione e il precariato". Donzel ha affermato che  "cambiando i metodi di gestione della politica dell'attuale maggioranza, vogliamo promuovere una politica piu' sobria e aprirci alle energie positive della societa' valdostana".

Tra i vari punti del programma  spiccano l'avvio di un dibattito sulle ragioni odierne dell'Autonomia, la riforma della legge elettorale e del referendum, la riduzione del numero di consiglieri e assessori regionali, nuovi tagli alle indennita' degli eletti, la tutela del piccolo commercio, la revisione del numero e della configurazione delle partecipate, oltre a riconsiderare l'opportunità e le dimensioni di alcune 'grandi opere'.

p.g.

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